Perfino una cover cantata da Jeff Buckley è un capolavoro di perfezione. Semplice. Avvolgente. Sconvolgente.
Non ci sono parole che possano spiegare bene i miracoli musicali di questo ragazzo. Si deve solo ascoltare. Lasciarsi prendere per mano dal fiume di note che ti investe. Affidarsi alla corrente della sua voce. Raramente riesco ad ascoltarla senza che mi si inumidiscano gli occhi, volente o nolente. È una perfezione che mi lascia ogni volta senza parole. Mi fa girare la testa. È come se mi rivoltasse da una parte all’altra e portasse all’esterno tutto quello che c’è sotto la pelle. È LA musica.
Peccato solo che ci abbia lasciato appena una manciata di pezzi. Troppo pochi, decisamente.
Non smetterò mai di essere infinitamente grata a Giovanni, che mi regalò “Grace” ormai più di sette anni fa.
Listening to:
The boy with the thorn in his side – Jeff Buckley (The Smiths’ cover)
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