Provo ad essere più ottimista. Il futuro è un’incognita per tutti, anche per me. Spero di riuscire a convincermene. Non voglio ricadere nel mio solito errore di rovinare tutto con quelle che gli psicologi chiamano “profezie autoavveranti”.
Ascolto Caetano Veloso, mangio le meravigliose Tenerezze al caffè del Mulino Bianco, penso all’amato inverno fuori dalla mia finestra e provo a sorridere. A forza di impegnarmi la smorfia forzata diventa quasi credibile.
Stasera voglio andare a dormire contenta e fare uno di quei sogni “pilotati” che riuscivo a fare da piccola, quando distesa nel mio letto con la luce spenta mi concentravo intensamente su di una cosa fino al momento in cui mi assopivo e sognavo esattamente quello che avevo deciso di sognare.
Listening to:
O Leãozinho – Caetano Veloso
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