Se solo la smettessi di vedere le cose attraverso una lente deformante e mi rassegnassi ad una realtà priva di tutti i fronzoli che sono solita ricamare sulla sua tela! Ma non ne sono capace. E’ come una condanna.
Ah, questa terribile afasia e questo soverchiante terrore di fare sempre un passo di troppo! E questo continuo e faticoso riprendere ogni giorno i fili strappati il precedente, con l’illusione di portare avanti un lavoro di tessitura che, invece, non cresce mai…
Mi schiaccia il peso di tutte le parole lasciate a mezz’aria e il senso di colpa per non averle acchiappate.
Listening to:
La ballata degli impiccati – Fabrizio De Andrè
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