La mia vita si affaccia all’imboccatura di una curva stretta superata la quale tutto sarà diverso. Non darò mai più un esame, non andrò mai più ad una lezione universitaria e nel giro di poco (sei mesi al massimo se con la tesi le cose dovessero mettersi male) non sarò più una studentessa. E non mi ricordo neppure cosa voglia dire non esserlo. Dovrò inventarmi una vita senza i libri e i post-it da attaccare ovunque per ricordare quante più nozioni possibili e senza gli appunti presi furiosamente cercando di non saltare neppure una sillaba. E sono impaziente ed anche spaventata. Ma in questo vortice di cose nuove che turbinano sopra la mia testa c’è un passato che si riaffaccia sempre, con una frequenza ampia da metronomo pigro, e mi tende agguati quando meno me li aspetterei. E mi impedisce di guardare il futuro negli occhi. Barcollo come un pugile sorpreso da un uppercut e non resta che aspettare per vedere se, per la milionesima volta, andrò a tappeto. E sono stanca di constatare che le cose vanno sempre nello stesso modo. E non riesco ad immaginare nessun altro modo nel quale possano andare.
Listening to:
Anello mancante – Carmen Consoli
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