E’ un fatto: in Italia si sta diffondendo il razzismo. E purtroppo sta contagiando in maniera trasversale. Se qualcuno può invocare la reazione ad un piccolo furto come scusa per un episodio esecrabile e può ricusare l’ignominia dell’imputazione difendendosi asserendo di essere di sinistra e avere Che Guevara tatuato sul braccio, questo significa solo due cose. La prima è che c’è una grandissima confusione sul significato dell’essere di “sinistra”. La seconda è che il povero Guevara è diventato definitivamente solo e soltanto un’icona pop come un’altra e tra la sua faccia e la lattina di zuppa Campbell non c’è più nessuna differenza. Ciò porta ad un’unica dolorosa conclusione: in Italia siamo davvero alla frutta.
Listening to:
I fought in a war – Belle and Sebastian
Lascia un commento