In questa crema di buio senza pietà
come sola speranza di luce
la fiamma sottile, di fuoco,
di un accendino da poco.
Meglio che niente…
Brancolo. Mi muovo a tentoni. Un centimetro alla volta, per non rischiare di fare cose che siano al di sopra delle mie limitatissime possibilità. Quella chimera che chiamano maturità mi è del tutto sconosciuta e ogni cosa per me è sempre nuova, sempre stupefacente, sempre imbarazzante, sempre misteriosa, come se fosse la prima volta e, in fin dei conti, quasi lo è davvero. Ho fatto così poco, ho visto così poco, ma soprattutto ho “vissuto” troppo poco, e quindi anche le cose facili mi sembrano assurdamente insormontabili. Non sono attrezzata per la vita reale più di quanto lo sarebbe un soprammobile: ecco la verità. Per questo vedo sempre e solo difficoltà, complicazioni e buio pesto ovunque giri lo sguardo.
E, intanto, per fare un po’ più di luce stamattina, contrariamente alle mie abitudini, ho deciso di non rifugiarmi nella penombra e tirare su interamente la tapparella della mia stanza lasciando entrare un poco più di sole. Un piccolo passo simbolico.
Listening to:
Meglio che niente – Pinomarino
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