Io non so trovare distrazioni, diversivi, antidoti, surrogati, passatempi, scacciapensieri, sedativi. Forse sono più generosa, più illusa o molto probabilmente solo più stupida. Si dirà che sono pretenziosa, perché non m’accontento e anche in acque meravigliosamente placide a ogni minima increspatura presagisco sventure, ma a me la mancanza di un’urgenza, un tempo tanto evidente e ingombrante, sembra più una piaga che una piega e non mi riesce di trascurarla, soprattutto se ciclicamente si rimette blandamente a suppurare. Di questo ho paura, questo è ciò che mi sfianca, e le parole non sono mai riuscite a consolarmi o a dissuadermi. Le rassicurazioni per me sono sempre state degli assegni a vuoto.
Listening to:
To go home – M. Ward
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