“Come un rumore sospeso che non esplode”

Un pomeriggio di sole, di quando in quando interrotto da nuvole simili a enormi batuffoli di zucchero filato e da un venticello fastidioso. Un’impazienza che cova e monta e schiuma e quasi tracima dai bordi, ché a quelli come me il qui ed ora non basta: noi vogliamo il futuro, noi vogliamo un destino. Noi, soprattutto, vorremmo scoprire quale sia. Perché sentiamo di avere una specie di folletto dispettoso che ci balla in grembo e non ci dà tregua e vorremmo finalmente poterlo partorire per vedere che aspetto abbia, per sapere cos’è questa cosa sfuggente che ci anima e si nega, che ci dà ogni tanto la scossa in certi giorni pigri e poi resta ineffabile, inafferrabile, eppure con la sua inquietudine ci rende sempre perfettamente consapevoli della sua presenza. Sarà questa potenza inespressa che non ci fa dormire, sarà questo falso movimento.

Listening to:
Goccia – Cristina Donà

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