Scrivo e cancello. Scrivo e cancello. Come le onde sulla sabbia del mare. Scrivo e cancello, perché la voglia non mi manca, ma la crudeltà mi fa difetto. Questo non mi rende migliore: all’occorrenza sono stata anch’io spietata e sconsiderata. Ciascuno soffre a volte, come dice la canzone, e non esiste chi non abbia mai inflitto ad altri altrettanto. Non importa se in buona o cattiva fede, il dolore elargito è in entrambi i casi dolore e il resto solo inutili giustificazioni buone per ripulirsi la coscienza. La penitenza è l’unica che può sbiancare certe macchie. Così soffoco l’urgenza dello sfogo, rinuncio e cancello e questo è uno dei miei modi per espiare.
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