Scrivere è la cura.

Non c’è bisogno di attendere, di spasimare per un’idea che non arriva. Le parole sono un gioco da giocare anche senza ispirazione, perché l’ispirazione non è un frammento che turbina nel vento, né un lampo fugace. L’ispirazione è un processo.

La chiave di tutto è avere l’umiltà necessaria per accettare che questo processo diventi routine, che lo straordinario non possa venire da nient’altro, se non da ciò che è banalmente quotidiano. Accogliere la propria normalità come un dono, non come un fardello, e provare a farla fruttare.

Lascia un commento