[…] la tua vera essenza non sta profondamente nascosta dentro di te,
bensì immensamente al di sopra di te, o per lo meno
di ciò che tu abitualmente prendi per il tuo io.
A voler dar retta a Nietzsche, pare che per trovare se stessi giovino più i servigi della piccozza che quelli dello scandaglio. E in fin dei conti sta proprio qui il problema, che sovente scoraggia perfino dal tentare. Perché, se lo scandaglio prima o poi è destinato in ogni caso a raggiungere il fondo, non fosse altro che per la condanna fisica che impone la caduta dei gravi; ascendere reclama, invece, partecipazione attiva e pianificazione e circospezione e di durare lunga fatica. Laddove l’uno è strumento di per sé risolutivo, la piccozza è ausilio necessario e tuttavia non sufficiente.
Diventare ciò che si è sarebbe, perciò, un atto di volontà e non di coraggio. Ché il coraggio spesso è richiesto di darselo per un istante solo e poi tutto segue in automatico, come una reazione a catena; mentre la volontà è un impegno ingrato da rinnovare quotidianamente sine die, pena il suo esaurirsi e l’inevitabile concomitante cessazione dei suoi effetti.
In questi nostri tempi forsennati, che rigurgitano costantemente doveri, incombenze e perfino bagattelle, pare non ci siano né spazio né risorse per progetti tanto ostici, ambiziosi e dispendiosi. Eppure la sensazione è che non esista alcun’altra causa a cui sia più proficuo votarsi che quella di, finalmente, provare a raggiungersi.
Listening to:
The stars will leave their stage – The Murder Capital
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