Strage di fiori

L’irruente malagrazia di un acquazzone serale ha travolto senza riguardi l’ennesima eco di un’estate incredibilmente tenace. Quasi a voler ristabilire prontamente l’ordine, il maestrale sperona sbrigativo le nuvole, svelando a singhiozzo un sottile spiraglio di luna crescente. Frustati dalle raffiche, i riflessi dei lampioni fremono nelle pozzanghere del cortile. Il silenzio è coperto dal brusio della buganvillea sul balcone, che con l’aiuto del vento si scrolla la pioggia di dosso, colta alla sprovvista nel pieno dello sforzo di un’altra incipiente fioritura fuori stagione. Brattee e boccioli intirizziscono impotenti sui rami: domattina non rimarrà che uno scempio di viola sgargiante. Anche la gatta, da dietro il vetro, scruta i postumi dell’inatteso rovescio, il germe di bellezza sprecato. Forse curiosa, forse contrita, più probabilmente solo soprappensiero come un dio pigro, sazio e annoiato.

Listening to:
Hurricane laughter – Fontaines D.C.

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