Gracile braccio
spiegato a settentrione nell’azzurro animato,
appendice di Sicilia,
quasi-isola dell’Isola.
Sette sorelle, più audaci,
s’avventurarono al largo;
cauta restasti a guardare, con salda radice
piantata alla riva.
Il duplice sfarzo d’avere e albe
e tramonti sul mare
lo sconti soffrendo la razzia dai venti,
ché non c’è grazia che giunga esente da fio.
Il maestrale che scudiscia le spiagge
ha schiantato palme e steccati,
t’ha asperso di pioggia in rapsodici scrosci,
offrendo acerbo un boccone d’inverno.
Flessuosa come lucertola ai piedi del Tirreno,
distesa impassibile, ormai navigata, attendi
paziente il prossimo bacio
di sole dorato.
Listening to:
Wild is the wind – David Bowie
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