[…] e ’l rimembrare et l’aspettar m’accora
La storia: una funzione periodica con picchi e abissi che si ripetono a intervalli. La vita si snoda sinuosa lungo l’asse del tempo e infallibile ripropone appuntamenti che vanno e vengono, come le onde del mare.
Ventisette anni fa, una breve notte interruppe una mattinata frizzante nell’immenso Cour d’Honneur della reggia di Versailles che, in quell’estremo lacerto del Secondo millennio, brulicava di turisti; un altro, l’ennesimo, evento clamoroso di quella memorabile estate che espose ed esaltò l’acerbità di un’età troppo scarna rispetto all’eccezionalità di ciò che si trovò a fronteggiare.
Non si farà buio all’improvviso domani; anzi, è più che probabile che non si riuscirà neppure a scorgerne uno spicchio di questa nuova eclissi, ché le coordinate geografiche stavolta non sono propizie.
Forse è scaduto il tempo delle cose straordinarie e forse è giusto che sia così.
Listening to:
It’s the hope that kills you – The Itch
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