Il gioco è qui,
ludicamente sporco.
Sai, io potrei affogarmi
la morale dentro un pozzo,
convivere con rigurgiti,
cadaveri,
residui di
stati umorali.
Avere donne e denari,
coscienze come mazzi di chiavi.
Avere donne e denari,
sapere molto di più,
sapere molto di più.
Ed ecco il trasformismo della società:
mette le mani su tutto.
Un’anima di plastica,
ed io non sono il più adatto.
Ed ecco il trasformismo, l’elasticità.
Mettono mani su tutto.
L’anima è un giocattolo,
l’anima è un giocattolo,
ed io,
no, io non sono il più adatto.
L’anima è un giocattolo,
l’anima è un giocattolo,
ed io,
no, io non sono il più adatto.
Incontro il diavolo ogni sera,
ma ora so
che è il primo cornuto della terra.
L’anima è un giocattolo,
l’anima è un giocattolo
ed io,
no, io non sono il più adatto.
L’anima è un giocattolo,
l’anima è un giocattolo
ed io,
no, io non sono il più adatto.
L’anima, l’anima, l’anima, l’anima…
Tutto è merce di scambio e tutti cambiano maglia e bandiera alla velocità della luce. Davvero non si deve mai dire mai, soprattutto se entrano in ballo potere e denaro. Restare puliti in questi tempi melmosi è un’impresa da titani. Gli accusatori diventano accusati e viceversa, e una condanna diventa quasi un’onorificenza invece che un’ignominia, come se si trattasse di una sorta di valore aggiunto. Nel frattempo ci raccontano favole sulla fine imminente della crisi economica e i tg ci rimbambiscono con i servizi sui saldi e le settimane bianche…
Questo non è il mio mondo, non può esserlo.
Listening to:
L’anima è un giocattolo – Fumisterie