Listening to:
Uragano vite – Marco Parente
Categoria: Senza categoria
-
“…Ma non è invece giusto il contrario, che un avvenimento è tanto piùsignificativo e privilegiato quanti più casi fortuiti intervengonoa determinarlo? Soltanto il caso può apparirci come un messaggio.Ciò che avviene per necessità, ciò che è atteso, che si ripete ognigiorno, tutto ciò è muto. Soltanto il caso ci parla…”E a volte il caso ci parla al di là delle parole.Non si deve per forza conversare dei massimi sistemi per comunicarsi qualcosa, anzi, non si deve per forza conversare. Certo, al principio sembrerà di non avere captato nulla, ma poco a poco il messaggio inizierà ad affiorare e ci si renderà conto all’improvviso di qualcosa di assolutamente nuovo e insospettato che si è insinuato proditoriamente nella nostra testa. E sembrerà come se finalmente tutti i pezzi di un tetris invisibile avessero trovato l’incastro perfetto.Nessun commento su Significati privi di significante
-
Con il cuore contento, un sorriso ebete che mi accompagna da qualche ora e le palpebre ormai troppo pesanti, stasera andrò a letto presto, come non faccio più da molto tempo. Chiudendo – forse un po’ a malincuore – il sipario su una bella giornata. Stanca ma felice. Mi aspetta l’abbraccio morbido e rassicurante del “sonno del giusto”. E il tepore piacevole del mio pigiama azzurro.
E mi merito questa ninnananna di sottofondo fino all’ultima nota.
Listening to:
Miss Sarajevo – The Passengers & Luciano Pavarotti -
Il tempo trema a cavallo della lancetta dei minuti. Si sposta sempre in avanti, senza tentennamenti, senza ripensamenti e senza rimpianti per quanto si è lasciato alle spalle. Ma poi trona sempre sullo stesso settore del quadrante, eppure non è più lo stesso tempo. E nel suo percorso a spirale travolge le cose e le persone. Inermi vittime di un’entità impalpabile e convenzionale. Ostaggi della sua corsa infinita con una lama di rasoio puntata dritta contro la gola. Una lama scintillante a forma di lancetta.Listening to:Stelle buone – Cristina Donà -
Detesto le sorprese. Non mi piace essere colta alla sprovvista, spiazzata, lasciata a bocca aperta. Non amo neppure le sorprese positive, anche perché la maggior parte delle volte si è talmente disorientati che è più il tempo che si perde a rendersi conto di ciò che sta accadendo, che quello che rimane per gioire effettivamente e godere delle sensazioni piacevoli derivanti da un evento tanto fausto quanto inatteso.
A maggior ragione mi disturbano le sorprese infelici. Devo tenere sotto controllo le cose e quando mi sfuggono inevitabilmente tendo a drammatizzare. Non sempre però è una reazione immotivata. A volte – come oggi – è l’unica possibile ed è sacrosanta.
E’ che mi avvilisco quando vedo i miei sforzi andare a fare compagnia al vento…
Listening to:
In between days – The Cure -
Non chiedo che le mie parole abbiano le ali, né che i miei desideri abbiano le gambe. So già che non avrebbero la forza di andare da nessuna parte. Non chiedo che le mie mani smettano di tentennare e i miei occhi di abbassarsi. Le mie guance infuocate denuncerebbero comunque ogni imbarazzo. Non chiedo e non spero che i miei sorrisi smettano di scontrarsi con superfici respingenti. Non esiste qualcosa in grado di assorbirli e poi di restituirmeli sempre uguali e sempre nuovi. Non desidero. Non pretendo. Tutto ciò che ho l’ardire di attendere lo tengo per me, nascosto, protetto, al sicuro. Non oso urlare, neppure sussurrare.
Listening to:
Ojalá – Silvio Rodriguez -
E’ un mistero come le schiacciatine Buitoni abbiano un sapore così perfetto. Già, perfetto. Più, molto più, che buone. E’ sempre un mistero, però, come faccia una porzione (che equivale a 3 schiacciatine delle dimensioni di circa 8×6 cm) ad apportare più o meno 400, dico 400 calorie (!!!)…Tre misere schiacciatine sono più energetiche di un piatto di pasta al pomodoro con poco olio. Tutto ciò tra l’altro senza riuscire ad avere un effetto saziante neppure lontanamente paragonabile a quello di un piatto di pasta. Dunque biosogna dedurre che una porzione di schiacciatine non va bene per fare merenda (o colazione, o un qualunque altro spuntino nel corso della giornata, o – perché no? – della nottata), perché è troppo “nutriente”, ma neppure per sostituire un pasto perché non riempie lo stomaco. Mi chiedo allora quando si dovrebbero consumare. E soprattutto quale sia l’ingrediente che contribuisce a fare elevare in modo tanto vistoso l’apporto calorico. Eh, sì, i grandi interrogativi dell’esistenza… Riusciremo mai a trovare delle risposte?Oscar Wilde aveva proprio ragione: le cose buone della vita o sono illegali, o sono immorali, o fanno ingrassare.Spero solo che il componente responsabile dell’aumento delle calorie non sia fornito alla Buitoni direttamente dalla Castrol…Listening to:Magnete – Moltheni -
Le catene solitamente mi danno fastidio e sono un killer spietato nei loro confronti, ma questa proposta da Fab proprio non posso lasciarla morire…
Dunque, vediamo, di libri sulla scrivania ne ho tantissimi, ma purtroppo nessuno è lì per mia libera scelta, sono tutti testi universitari…sapete com’è, periodo d’esami…
Ora che guardo meglio, però, un altro libro c’è. Ok, ho scelto:“E non solo perchè in fondo lei è il responsabile del personale
dell’azienda; ma anche perchè è giovane e oggi è qui, ma
un domani, se riceverà una proposta di lavoro più allettante, non
esiterà ad andarsene, e dopo che se ne sarà andato, chi potrà o vorrà
metterla in relazione con quanto accaduto?”
Si tratta de “Il responsabile delle risorse umane” di Abraham B. Yehoshua, iniziato tempo fa e non ancora terminato per motivi di studio.I miei nominati per la prosecuzione della catena sono Stefano e Vale.
Vi spiego come funziona: prendete un libro dalla scrivania, apritelo a pag. 123, saltate le prime 5 righe e copiate le successive 5.
Buona catena!
-
Il risultato più importante conseguito oggi è stato riuscire ad accaparrarmi gratuitamente l’abbonamento ai musei di Torino e del Piemonte. Le Universiadi, ormai agli sgoccioli, servono pure a questo. Adesso me ne potrò andare indisturbata e completamente gratis in giro per la città ad ammirare opere d’arte. Davvero niente male, no?
Questa tessera mi permetterà inoltre di usufruire di ulteriori agevolazioni, come riduzioni sui biglietti per singole rappresentazioni teatrali, sconti del 15% sui libri da Mondadori, ecc.
In più mi viene concesso un invidiabile privilegio: l’Associazione Aiace, esibendo questo abbonamento mi accorda – udite, udite! – uno sconto di 50 cents di euro sulla loro tessera cinematografica, a patto però che questa venga acquistata presso la sede dell’associzione…
Cavolo che opportunità; cose così non capitano mica tutti giorni! Inoltre, visto l’innegabile vantaggio di quest’offerta, trovo senza dubbio inappuntabile che si pongano delle condizioni per usufruire della riduzione…
Listening to:
I will survive – Petra Magoni e Ferruccio Spinetti -
In fondo potrebbe andare peggio.
Che la maggior parte degli esseri umani fosse solo feccia era una cosa a me già nota, dunque, perché stupirsene? Che non si debba mai lasciare nulla incustodito, perché i tuoi simili non condividono il tuo rispetto per le cose altrui è fin troppo banale.
Bene, ho imparato la lezione.
La convivenza con altre persone con le quali non si ha alcun tipo di legame, né di affinità è una cosa per certi versi insopportabile e quando il numero di individui con cui dovere convivere supera di gran lunga quello di una squadra i calcio è ancora peggio…
Però, basta che richiuda la porta della mia camera dietro le mie spalle e tutto migliora. La solitudine spesso è un tesoro da difendere con le unghie e con i denti. Detesto le intrusioni nella mia sfera personale. Adoro stare da sola con i miei pensieri e a volte mi piace perfino non proferire parola né incontrare anima viva per giorni interi. Non sempre, ma ogni tanto mi è quasi necessario. Per fortuna mi rimane sempre questa camera in cui sparire quando proprio non ho voglia di vedere nessuno. Non è male.
Dite che sono misantropa? In parte è vero. A mia parziale discolpa posso solo aggiungere che non è l’intero genere umano a disturbarmi, si tratta solo di una “misantropia mirata”, “discontinua”.Listening to:
Red Rabbits – The ShinsP.s. Grazie Stefano, senza il tuo post su di loro non avrei mai conosciuto gli Shins!
-
Da un po’ di tempo a questa parte, io, tradizionalmente e intrinsecamente diffidente, mi stavo quasi convincendo che si potesse avere fiducia nelle persone. Che si potesse riporre una qualche speranza negli altri esseri umani. Mi piaceva immaginarlo, mi piaceva pensare che non fosse troppo faticoso ricordarsi che non siamo noi il centro e la periferia dell’universo. Invece, mi accorgo con dispiacere che la mia nuova disposizione d’animo confligge con la realtà dei fatti.
Non credere mai alle parole e alle promesse, ecco quello che si deve fare. Mai fare affidamento su alcuno, ché questi ci metterà meno di un secondo, se vuole, a frantumare tutta la tua buonafede e a farsene beffe.
I sorrisi sono spesso la forma più crudele e subdola di diniego. Ogni essere umano, salvo rarissime e preziosissime eccezioni, è mosso unicamente da spirito utilitaristico. Essere gentili, fare favori e preoccuparsi per gli altri è inutile se non se ne può ricavare un qualche beneficio a breve o lungo termine: ecco la filosofia che anima le menti di questi meschini ammassi di carne moribonda che pretendono di fregiarsi del titolo di membri del genere umano.
Listening to:
Diferente – Gotan Project