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La prima brevissima pausa dopo due giorni frenetici serve a fare l’inventario di tutte le idee e la conta di chi c’è stato (in qualunque forma), e a scoprire solitudini proprio su versanti che non avresti mai immaginato.Nessun commento su Il pensiero non si sente
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Detesto che si abbiano delle aspettative su di me: vorrei che mi si accettasse e apprezzasse per quello che sono e non sempre in funzione di ciò che potrei (o forse dovrei) diventare.
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Devo smettere di sezionare ogni cosa e rimuginare all’infinito sul più misero particolare, altrimenti morirò di paura. Ma come ignorare l’impressione che sia spuntata un’incrinatura e tacitare il timore che possa trasformarsi in ferita?
Listening to:
Non dormo mai – En Roco -
A volte tornano a tremarmi le mani, come quando – a causa di ciò che pensavo e che temevo fosse un’illusione tutta mia – avevo paura di incontrarti. A volte, all’improvviso e senza sapere il perché, piango ancora le lacrime vecchie: saranno le fluttuazioni mensili degli ormoni… A volte, più spesso, invece, piango lacrime nuove, che servono a far sfiatare quella dolcezza che monta come vapore e che non riesco a contenere interamente, a trattenere. A volte mi capita ancora di sentirmi scivolare, come quando non mi riesco a spiegare o non ti riesco a capire, e non mi piace affatto. A volte vorrei restare in silenzio e dico idiozie; altre volte vorrei dire mille cose e mi ritrovo come muta.
Listening to:
Il periodo ipotetico – Amor Fou -
Vorrei davvero avere il coraggio di dire le cose senza imbarazzo, senza remore, piuttosto che arrivare a casa e rodermi il fegato perché avrei dovuto, voluto e potuto farlo. E, se proprio non fosse possibile dire tutto così, occhi negli occhi, almeno quello di prendere il telefono, magari proprio adesso, e rovesciare i miei pensieri come una cascata, prima ancora che mi si riesca a dire «ciao!». Invece, al momento opportuno mi mancano sempre la forza e le parole “giuste” e non resta che vomitare su questa pagina sentimenti in ordine sparso, in frasi che probabilmente non raggiungeranno mai il loro destinatario.
Sono impacciata e stupida perfino nella mia maniera di essere felice.
Listening to:
Ovunque proteggi – Vinicio Capossela -
Un sole già inabissato e i suoi ultimi barlumi mi sono stati testimoni, mentre ascoltavo parole preziose che, pur senza svelare il passato, confermavano per l’ennesima volta tutt’intero il peso del presente. Parole che non lasciano dubbi, sebbene non disperdano l’ignoranza residua, che tuttavia è un’ignoranza felice, priva di rilievo e interesse, trascurabile e forse perfino utile.
Listening to:
L’amore acquatico – Moltheni -
La sera si gonfia a danno della luce e una brezza leggera serpeggia dalla finestra fino all’orlo di questo vuoto imponente in cui contare giorni, ore e minuti che restano tra me e quella stretta che è medicina, cibo e rifugio, luogo non-luogo in cui ogni respiro non è più solo ossigeno e ha il profumo esatto della felicità.
Listening to:
Eternamente, nell’illusione di te – Moltheni -
Tutte le volte che avrei bisogno di vedere, la superficie dell’acqua s’increspa e l’immagine che traspare non è mai quella che avrei creduto e voluto. Ogni tanto mi accorgo che, dove pensavo ci fosse uno specchio, in realtà c’è solo un vetro, che non riflette. Ma tutto questo lo noto io e io soltanto e anche se, proprio in virtù di questa esclusività, so che probabilmente si tratta di ipertrofie della mia fantasia, non riesco a soprassedere, a far finta che sia niente la parola non detta o quella detta male o quella che era meglio non dire. E non riesco ad anestetizzarmi, a far crescere una patina che sia impermeabile alla paura che non si tratti solo di pura immaginazione.
Sono sempre la nota che inciampa e il passo stonato. Tutto per colpa di questo continuo dar peso alle minuzie e sezionare le cose, da cui non mi riesce mai di scampare.
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Io sono la malattia. Io sono la piaga che suppura. Tu sei la cura, sei lo strumento che cauterizza.
Mi sorprendo ogni giorno di non inciampare più e di tutte le cose alle quali sto imparando a sopravvivere, che a vederle da vicino appaiono molto meno difficili. E le faccio per te e facendole le regalo a me stessa, le recupero.Listening to:
There’s too much love – Belle & Sebastian -
Un filo per sutura ha congiunto i lembi di ogni ferita: quasi ho dimenticato cosa sia sanguinare.
Listening to:
When the sun goes down – Arctic Monkeys