Un episodio occasionale di saccaromania non dovrebbe preoccuparmi. Un momento isolato di regressione all’infanzia non ha nulla di sconvolgente. Una assoluta carenza di voglia di fare e un periodo di depressione fisica, di per sé non significano niente. Niente di grave. Ma se questi piccoli sintomi si accompagnano a inerzia mentale e tendenza esagerata alle fantasticherie, allora sì che devo allarmarmi.
Sta tornando il vecchio stato di “sospensione”, in cui mi ritrovo nell’intercapedine angusta che c’è tra la realtà e la mia immaginazione. Mai del tutto da una parte, né dall’altra. E stavolta, mi ci hanno ricacciata le considerazioni fatte sotto il patrocinio della ragione. L’ineluttabilità del futuro. E non posso opporre nulla a questo peso schiacciante…
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Gioia e rivoluzione – Area