Appurato il fatto che benché mi crei delle pie illusioni, queste non riescono a rabbonire il ribollire di umori lividi e presentimenti negativi che movimenta la mia materia grigia, posso affermare di aver raggiunto un nuovo stadio di consapevolezza. E questo rende il filo che lega i miei desideri al mio destino ancora più sottile di quanto non fosse in precedenza. Non manca molto prima che si spezzi, precipitando i miei sogni in una pozza di fango. Saperlo, esserne perfettamente conscia, non fa che acuire l’amarezza. Così questi ultimi giorni di fantasie sospese a mezz’aria diventano d’un tratto come una maledizione. Una insopportabile dilazione della sentenza. Un supplizio. Una disumana amplificazione dell’attesa e della delusione. Lo schiocco di uno schiaffo ricevuto oggi è meno doloroso dell’eco immaginata di quello che potrebbe arrivare da un momento all’altro.
Listening to:
Good things don’t always come to you – Skunk Anansie
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