Un gioco di dadi truccati

“…non verremo mai
tratti all’altare
neanche dentro
una cassa di legno…”

E’ come se tutto ad un tratto non ne potessi più di strisciare sulla schiena e i graffi si fossero tramutati in piaghe ulcerose, che spurgano un pus viscoso e fetido. Sento lo schiocco violento di ogni colpo di scudiscio che mi crepa le labbra e il sapore ferroso del sangue che precipita in rigagnoli tiepidi. Questa marginalità obbligata pesa più di un bagaglio di paccottiglia inutile da portare in spalla in una giornata torrida.

Listening to:
A che serve lo zolfo – Cesare Basile

Una replica a “Un gioco di dadi truccati”

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    Anonimo

    nice!

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