Chiudere gli occhi. Ripetere insistentemente che non sono più io. Riaprili e constatare il miracolo compiutosi. Sarebbe perfetto. Dimenticarmi di Maria, di quello che è e che non è, come un bruco si dimentica dei sui bitorzoli per ritrovarsi splendida farfalla. Dare un colpo di spugna energico e lavare ogni minima traccia di questa identità schiacciante, di etichette che pretendono di squadrarmi e che non mi lambiscono nemmeno, che in parte mi sono affibbiata da sola e in parte ho ricevuto da chi crede che la corteccia possa bastare a dare un’idea del midollo. Un midollo che sembra in ebollizione, che prepara nel silenzio una melodrammatica sommossa, gonfiandosi di vapori che non hanno uno sfiatatoio e che porteranno inevitabilmente a qualche dilaniante esplosione.
Listening to:
Forget myself – Elbow
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