E’ inimmaginabile la felicità che può dare tenere tra le mani una piccola busta gialla. Stringerla e sapere che la memoria persiste e che essa significa – e rende tangibile – una prossimità affettiva che non ci si attendeva.
Il cielo grigio di questi ultimi due giorni contrasta con le insperate schiarite nell’anima.
Ci sono una serie di cose infinitesimali che, soffiando via i sospiri, rendono lo scenario circostante meno minaccioso e inebriano di meraviglia.
A volte mondi che sembrano lontani anni luce entrano in contatto, per un secondo si sfiorano e non provano né disagio, né repulsione, come se quello fosse ciò a cui erano stati da sempre destinati. Sono momenti chiave dell’esistenza, anche se la loro superficie può travestirsi da banalità…
Listening to:
The last good day of the year – Cousteau
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