Whatever will be

I girotondi infiniti attorno al medesimo centro, seppur in cerchi concentrici di raggio differente, finiscono sempre allo stesso punto: tutti giù per terra. Un momento di respiro prima di ricominciare a turbinare. Ma la stasi è sempre troppo breve perché si sfugga alla vertigine. Croce e delizia degli esseri senzienti. Si ricomincia a ruotare e, poiché l’universo è dominato dal principio di indeterminazione, non resta che lasciarsi andare al moto circolare senza raziocinare troppo, accettando che non si può governare più di una variabile alla volta e sapendo che, nonostante tutto, le cose accadono.

Listening to:
Colloquium vitae – Max Gazzè

2 risposte a “Whatever will be”

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    Anonimo

    Oi!Intanto ti rispondo velocerrimamente, rinviando di un po’ una risposta più sensata.Intanto: CIAO!Seconda cosa, logistica: Misteriosamente i tuoi commenti nel mio blog venivano identificati automaticamente come spam :o. E’ per questo – e solo per questo – che non venivano accettati.Terza cosa: Non so davvero di cosa dovrei/dovremmo perdonarti. E’ vero, ci si è un po’ persi di vista, ma non mi sembra che questa sia solo colpa tua. Non preoccuparti ;)Ora ahimé devo scappare. A risentirci!

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  2. Avatar
    Anonimo

    Che bello rivederti, sebbene in versione pixel! Poi, però, mi spiegate come far le foto di notte?

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