Ogni volta che i tempi sembrano maturi e le cose sono tutte al loro posto, ecco che arriva inaspettata la notifica di un’ulteriore proroga dei termini. Sonora e violenta come uno schiaffo. Patisco questo centellinare la sentenza definitiva, che mi fa sospirare ogni sillaba e pasce ansie e tremori. Preferirei la solennità di una sconfitta certa a questo estenuante fare e disfare e rifare e disfare nuovamente. Un passo avanti ed uno indietro, per rimanere sempre allo stesso punto e illanguidire nell’immobilità e nell’impotenza di chi, in due ipotesi su tre, ha tutto da perdere.
Listening to:
Out of time – Blur
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