C’è qualcosa che si agita freneticamente e che si sta mangiando tutto il resto. Non ho abbastanza tempo e spazio per nient’altro, neppure per me stessa.
Ci sono cose che vorrei scoprire e che, invece, rimangono nascoste. Occultate in luoghi impenetrabili, se ne stanno guardinghe per non farsi neppure scorgere. Non importa quanto le invochi: hanno deciso di non mostrarsi mai, di non lasciarsi neppure intravedere.
Le supposizioni fanno la guerra con le certezze e i dubbi con le speranze. Il terreno dello scontro di questo conflitto di tutti contro tutti è pieno di cadaveri straziati. E le fazioni in lotta fanno tutte capo a me ed anche il campo di battaglia mi appartiene.
Una lunga serie di giornate ugualmente inutili e ripetitive sta soffocando l’odore dell’estate sotto uno strato spesso di polvere grigia e non ho la forza di scrollarla via.
Sono troppo debole e troppo ingenua. Ho passato troppo tempo a pensare e ad immaginare e può darsi che sia stato tutto uno spreco.
Un giorno mi sveglierò e forse sarò più forte, ma è più probabile che accada il contrario e mi scopra ancora più fragile.
Listening to:
Goccia – Cristina Donà
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