Provo a fingere che sia normale, che basti respirare profondamente per superare ogni cosa. Ma il respiro si blocca a metà e rimane mozzato come se i miei polmoni fossero incapaci di espandersi oltre un certo limite.
No, non è normale. Niente in me è normale, né giusto, né razionale.
Vorrei essere in grado di mettere fine a questo continuo giocare a nascondino con me stessa che mi tiene al riparo dalla vita. E se è vero che chi non partecipa non corre mai il rischio di perdere, è anche vero che non potrà mai sperare di vincere e allora non serve a nulla avere una valigetta piena zeppa di fiches se non si ha il coraggio di buttarle sul tavolo verde; rimangono degli inutili pezzetti di plastica colorata con un valore puramente potenziale stampigliato sopra in cifre dorate.
Listening to:
Come stavamo ieri – Marlene Kuntz
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