Sweet home

Casa. Basta superare i primi minuti, quelli in cui l’odore del mare è nuovo e allo stesso tempo familiare, i volti e le voci sorprendono per la loro franchezza e partecipazione, la mia camera mi sembra immensa e la cucina bellissima e la luce accecante. Quelli in cui la gatta mi osserva un po’ guardinga prima da riconoscermi. Ed è subito tutto uguale a sempre. Tutto confortante. Il resto sembra tremendamente lontano, come se fosse in un’altra galassia e ho la sensazione che sia poco importante, che quasi non esista.

Oggi niente musica, mi riapproprio dei suoni di sempre.

Una replica a “Sweet home”

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    Anonimo

    Bentornata Maria…

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