Mi ricordo quando frequentavo l’Università a Messina e a novembre nelle vie strette e in salita che dalla piazza del Duomo portano a via dei Verdi, venivo accolta da una pioggia di foglie secche che si staccavano sotto il peso degli uccelli migratori vocianti sulle chiome degli alberi. Un sipario in movimento, scrosciava e si apriva e chiudeva al mio passaggio. E lo scricchiolare del tappeto vegetale sotto le mie scarpe da tennis scandiva le tappe del mio breve percorso. Stormi di uccelli, come nuvole nere che si aggregavano e dissolvevano, animavano l’atmosfera del pomeriggio di Piazza Cairoli. L’autunno era secco e tiepido, dolce. Sembra passato un secolo.
Listening to:
20 yers of snow – Regina Spektor
Mi ricordo
L’aria si rinfresca un poco ogni giorno e qualcosa della luminosità dell’estate va perduto. Sogno già l’autunno, la regina delle stagioni: rossa, marrone e giallo-dorata.
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