Il post di Fab di ieri purtroppo non è poi così fantascientifico come ci si vorrebbe disperatamente augurare. Se Veltroni vuole la Lario nel proprio staff ed Enrico Letta – in caso di vittoria delle primarie – sarebbe pronto a lasciare la porta aperta all’illustre zio (ma questo signore non era il braccio destro di qualcuno non proprio affine allo schieramento di centro-sinistra, né alla democrazia; o mi sbaglio?), siamo decisamente alla frutta. Il partito nascerà morto: pregasi redigere coccodrillo entro il 14 c.m.
Per carità, non è che mi stupisca. Quest’idea di mettere in un unico calderone ex-comunisti ed ex-democristiani, ex-socialisti ed ex-radicali, e chi più ne ha più ne metta, perché noi siamo democratici, (per inciso, la cosa – oltre a procurarmi dei conati di vomito – mi fa sempre venire in mente il satura lanx dei latini: un piatto misto portato in oblazione agli dei; che in questa versione aggiornata sono gli avversari politici ai quali la sinistra sembra volersi letteralmente offrire in olocausto), puzzava già dal principio. Mi secca molto ammetterlo, ma colui il quale prospetta scenari apocalittici con più transfughi che proseliti non è del tutto in errore, a giudicare dall’aria che tira. Già, altro che panzane!
Ad ogni modo, i conti si potranno fare solo alla fine; per i tornaconti, invece, si stanno già organizzando, ohimè.
Vi chiedo un favore: se dovesse giungervi notizia che il PD è naufragato prima ancora di essere varato e che non se ne farà più nulla (volesse il cielo!), vi scongiuro di non battere le mani per nessun motivo. Trovatevi un altro modo per palesare il vostro giubilo. Sappiamo tutti cosa accadrebbe se inavvertitamente lo faceste. E chi non lo sa, si rilegga Peter Pan e nel frattempo si fidi e si astenga anch’egli dagli applausi, please!
Listening to:
Summer on the Westhill – Kings of Convenience
P.S. Adesso vi chiedo un minuto di silenzio per me, che sono costretta a seguire tutte queste interessanti vicende solo attraverso le pagine de “La Stampa”, senza ombra di dubbio uno dei peggiori quotidiani del mondo.
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