Innocuo?

[…] heu, quam quae studeas ponere ferre grave est!
Nam desunt vires ad me mihi iusque regendum;
auferor ut rapida concita puppis aqua.
(Ovidio, Amores, II, 4, vv.6-8)

Ciò che dovrei deporre è cucito a doppio filo alla mia anima e non c’è modo di rimuoverlo senza lacerarla. E io ho paura di sanguinare. Ho paura che si scateni un’emorragia che mi debiliti, ma – quel che è peggio! – ho anche paura che possa accadere il contrario: paura di constatare di aver perso anni di vita tributando un culto a un idolo vuoto.

Listening to:
Un desiderio innocuo – Moltheni

Una replica a “Innocuo?”

  1. Avatar
    Anonimo

    Siamo fortunate ad aver conosciuto xsone come “loro” che ci hanno regalato e tolto “tanto”…l’ho voluto con una rabbia così forte da farmi male…sarà sempre mio e nonostante tutto il dolore quando penso a lui mi si dipinge un sorriso negli occhi…non voglio dimenticarlo xchè significherebbe dimenticare me…e oggi che è il suo compleanno gli dedico un pensiero speciale e gli auguro tutto il bene possibile (anche se spesso la mia lingua dice altro)…ma bisogna comunque andare avanti…non fermarsi…cercare altri sorrisi capaci di riscaldarmi…bacio vale

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