Listening to:
The trees were mistaken – Andrew Bird
Listening to:
The trees were mistaken – Andrew Bird
festina lente, muoviti piano..Ciao, sono Marco.Passo di qua’, diciamo casualmente.Mi piacerebbe capire cosa intendi tu per ‘muoverti piano’.Grazie Ciao.Se hai voglia di fare un giro sul mio blog e ripondermi..Grazie,Ciao.
"Mi piace""Mi piace"
ciao, molto bello.io penso che il concetto di equilibrio sia fondamentale nella vita di ogni individuo. Per equilibrio però non intendo un equilibrio istantaneso. Intendo un equilibrio del tutto, visto dall’alto di voli pindarici. Un enorme paniere in cui raccogliere tutti gli eccessi, positivi e negativi, per poi tracciarne una media e riuscire a capire meglio chi siamo, ciao !tu come la pensi?
"Mi piace""Mi piace"
Ma che scherzi? Mi piace moltissimo discutere con te, anzi, spero che non interpreterai la mia esigenza di mandarti dei messaggi come quella di una persone che vuole ostinatamente avere “ragione”.Il mio vuole essere semplicemente un confronto e sarei entusiasta qual’ora riuscissi a trovare un punto d’incontro con i tuoi pensieri.Detto questo :)Effettivamente mi sono spiegato male.Mi piace molto la tua maniera scientifica e allo stesso tempo artistica con la quale riesci ad imbrigliare “il niente” e “il tutto”.Questa per me è una forma di equilibrio.Quello che intendo per equilibrio è proprio questo, la capacità di saper riconoscere la nostra mutevolezza, le nostre contraddizioni. Sia dal lato oggettivo esterno che da un punto di vista interiore e soggettivo.Tu la sai riconoscere molto bene, indubbiamente.Questa capacità io la identifico come consapevolezza. Perchè nel momento in cui ti rendi conto di non essere consapevole, sei consapevole.A prescindere da questo discorso io parto da un presupposto fondamentale. Non è l’equilibrio ad essere fondamentale in ogni individuo, ma la ricerca di esso, che deve passare attraverso le esperienze e le percezioni le disinibizioni.In poche parole io ne faccio un discorso probabilistico da attuare alla realtà. il ragionamento è: facciamo esperienze, filtriamo ciò che esse lasciano a noi stessi (tenendo sempre presente che siamo in continua evoluzione della coscienza) e poi tracciamo dei “massimi comun divisori” che tengano conto in maniera percentualistica dei meccanismi che determinano i nostri stati d’animo.Questo processo ci aiuterà a crescere e a capire meglio noi stessi.Questo non è limitante, proprio perchè il processo è continuo, e la ricerca è continua. Ciò che ci assicura è una situazione più probabile di conoscerci meglio.Per fare un esempio: Nel paniere della vita mettiamo dentro tutte le nostre esperienze e contraddizioni, il nostro slancio vitale, che per me è la ricerca dell’equilibrio, accompagnato dalle nostre consapevolezze del momento, ci spingerà a formare delle categorie, dei sotto insiemi che saranno utili alla nostra esistenza e saranno sempre in continua evoluzione. cercheranno sempre di arrivare ad un equilibrio che non troveranno mai al 100%. Alla fine ci riconosceremo in quei sotto insiemi che più verosimilmente si avvicineranno al 100%.
"Mi piace""Mi piace"
Scrivi una risposta a Anonimo Cancella risposta