Like a patient etherized upon a table”
(T.S. Eliot, The Love Song of J. Alfred Prufrock, vv.2-3)
La finestra è socchiusa: un invito al freddo della sera a fare il suo ingresso discreto nella stanza, che è troppo calda, troppo umana per non risultare fastidiosa. Le stelle sono oscurate dai bagliori della città e chi voglia esprimere un desiderio non può far altro che rivolgersi ai fari, ai lampioni e alle finestre illuminate, che punteggiano di giallo l’orizzonte scuro. E, forse per la scarsa maestà degli interlocutori, ciò che viene fuori è una richiesta bizzarra: ogni sera dimenticare qualunque cosa, a partire dal proprio nome. Sarebbe l’optimum. Ci si sveglierebbe leggeri e innocenti. Senza passato e, tutto sommato, senza futuro. Solo un fuggevole oggi da vivere ogni giorno con l’entusiasmo del debuttante.
Listening to:
Weddings – Broken Social Scene
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