Discontinuità

Wittgenstein accumulava segni d’interpunzione perché rivendicava il diritto ad essere letto lentamente. Io accumulo segni d’interpunzione perché non sono capace di pensare altro che il frammento. L’istante è l’unica dimensione che conosco. La storia mi sembra un mosaico di tessere difformi. Credo poco nei nessi causali, molto nella casualità. La logica del mondo è disarmonica e disomogenea.

Listening to:
Everything you can think – Tom Waits

8 risposte a “Discontinuità”

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    Anonimo

    Io ho un rapporto morboso coi punti e le virgole, alle volte mi soffermo a decidere se una certa interpunzione, necessaria per esigenze di correttezza, possa essere in realtà nociva alla comprensione del testo mentre lo ascolto nella mente.comunque, apprezzo i tuoi apprezzati cantanti e spulcerò i tuoi post per controllare autori che non conosco.infine… (i tre puntini, questi li uso spesso, proprio come le parentesi) ho letto che sei originaria di Milazzo. beh, io abito nel paesazzo accanto, quello da cui ogni fine settimana orde di vandali privi di gusto e rispetto partono all’assalto del borgo.sappi che il tuo paese natale ha la mia comprensione.

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    Anonimo

    Io no ho ancora capito (sono serio) a cosa serve il punto e virgola.Che bello, tre commenti arrivati da meno di 30km2!

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    Anonimo

    Ma non “suona” male? Io non lo uso perché sembra che, dal punto di vista, discorsivo mal si intona con un discorso.«”La penna è sul tavolo”; per questo gli inglesi son famosi.»Non “suona” meglio così?«”La penna è sul tavolo”. Per questo gli inglesi son famosi.»

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    Anonimo

    mettete i tre puntini…”la penna è sul tavolo…” per questo gli inglesi son famosi…i tre puntini… sono la chiave di tutto…

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    Anonimo

    Io abuso dei tre puntini, meno dei tre punti esclamativi…

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  6. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Be’, di vandali ce ne sono a bizzeffe pure a Milazzo. Per di più, in generale ho scarsa stima dei frequentatori abituali del borgo di qualunque provenienza geografica. Grazie di essere passato!

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  7. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Copio e incollo dal sito dell’Accademia della Crusca (esiste un’autorità maggiore in materia di lingua italiana?):

    Il punto e virgola (punto acuto, punto coma) segnala una pausa intermedia tra il punto e la virgola e il suo uso spesso dipende da una scelta stilistica personale. Si adopera soprattutto fra proposizioni coordinate complesse e fra enumerazioni complesse e serve a indicare un’interruzione sul piano formale ma non sul piano dei contenuti («il capo gli si intorbidò di stanchezza, di sonno; e rimise la decisione all’indomani mattina», A. Fogazzaro, Piccolo mondo moderno).

    Se lo dicono i cruscanti!
    Spero ti sia d’aiuto.

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  8. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    No, a me non sembra. Io, infatti, cerco di usare il punto e virgola ogni volta che mi è possibile; anche se il segno di interpunzione che preferisco sono i due punti.

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