
“… E dirò di più,
urliamo anche ti amo a Ciarrapico.
L’attuale presidente della Roma.
E non si capisce come abbia fatto,
lui vendeva il pesce,
c’ha una fedina penale lunga così.
Poi ha conosciuto Andreotti,
è diventato il re delle acque minerali,
ha avuto un prestito da Calvi di 39 miliardi
con cui ha comprato la Fiuggi.
E adesso è il personaggio del giorno
e ha fatto firmare la pace
tra Berlusconi e De Benedetti.
Allora gridiamogli ti amo.
Ti amo Ciarrapico.
Ti amo per quello che hai fatto,
ti amo per l’emissione di assegni a vuoto,
ti amo per la pubblicazione…
per le pubblicazioni oscene,
questo è amore,
e allora lui ha dato amore a noi
e noi gliene diamo a lui.
Urliamogli tutti ti amo Ciarrapico!
One, two, three, four!
Ti amo, ti amo Ciarrapico!
Ti amo Ciarrapico! Ma come no?
Dai in coro: ti amo, ti amo!
Ti amo, ti amo sì ti amo!”
(Sabbiature – Elio e le Storie Tese)
Ma tanto, come da copione, è già stato rettificato tutto e La Repubblica è stata accusata di aver travisato le parole di Ciarrapico.
Del resto, cos’altro ci si sarebbe dovuti attendere da un quotidiano di pericolosi COMUNISTI! Cribbio!!!
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