Lo humor e la condizione femminile

Avere il senso dell’umorismo è dannatamente problematico quando il tuo aspetto non è consono a esso: pare sia uno dei miei difetti più grandi. È un problema in primo luogo perché, (prima ancora di arrivare alla questione dell’aspetto fisico), la maggior parte degli uomini ritengono che sia un loro esclusivo diritto divino essere arguti: loro fanno le battute e noi dobbiamo ridere; viceversa non è possibile. In secondo luogo, per gli uomini le donne si dividono essenzialmente in due categorie (n.d.a. è una verità scientifica supportata da numerose evidenze e pertanto incontrovertibile), che molto elegantemente definirò fuckable e non-fuckable.

Nella seconda categoria rientrano, nell’ordine: le consanguinee, le “cozze”, quelle ridicole (nel senso che la gente ride di loro) e (ma non per tutti) quelle sciatte. Tutte le altre donne si iscrivono nella prima, (comprese le “amiche”), seppur con diversi coefficienti di fuckability, questo è chiaro.

Visto che molti uomini non capiscono (o sono spaventati?) dallo humor femminile, sono spesso incapaci di concepire che si possa ridere per noi e non di noi, e quindi capita a volte che facciano l’assurda equazione “divertente = ridicola”. Sì, è così, ragazzi non negate, ché vi cresce il naso…ehi, ho detto il naso!!!

L’ironia femminile per troppi uomini – ahinoi! – è una qualità che farebbe scivolare perfino Pamela Anderson nella categoria non-fuckable. E, mentre sono sempre disposti a perdonare il vostro umorismo se siete brutte, perché tanto eravate già non-fuckable (anzi, magari lo troveranno perfino apprezzabile e intrecceranno con voi una simpatica amicizia, anche perché, sappiatelo, così potranno risparmiare un sacco di fatica riciclando le vostre battute per fare colpo su altre donne…), vi faranno passare la voglia d’essere ironiche e carine semplicemente iniziando a ignorare che siete l’ultima cosa.

Ecco, io non sarò certamente una bellezza da calendario, ma non credo di essere nemmeno propriamente una “cozza”, e ho sperimentato più volte come anche uomini che inizialmente “ci provano” perdano immediatamente interesse per me dopo aver ascoltato le mie battute (anche quelle assolutamente valide). È per questo motivo, credo, che ho un sacco di amici maschi e che tutti mi percepiscono come uno di loro, “uno dei ragazzi”, insomma; e si sentono liberi di comportarsi con me come mai si comporterebbero con (o nelle vicinanze di) una donna…

Listening to:
Dove si va da qui – Afterhours

8 risposte a “Lo humor e la condizione femminile”

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    Anonimo

    Gli uomini?! Ahem, non generalizziamo! 😉

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    Anonimo

    Parere che capisco ma del tutto sindacabile stavolta cara mia mi sa che hai fatto di tutta l’erba un fascio!!ciaz by Mimmo

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  3. Avatar
    Anonimo

    Ovviamente non discuto le tue posizioni ma mi sento, per ciò che è esclusivamente la “linea generale” e non la tua visione personale, di “controbatterle” dicendo che a me e, ad occhio e croce, ad altri tre o quattro miei amici (presi da un insieme piuttosto ristretto), non fa altro che piacere quando conosciamo una ragazza che sa fare dell’ironia.Ti dirò di più: una notte di cinque anni e quattro mesi addietro, ed i giorni che seguirono, rimasi incredibilmente colpito dall’humor di quella che, dopo qualche mese, sarebbe diventata la mia ragazza.Spero di non essere troppo invasivo ma dato che sei mia amica penso di potermelo permettere: non è che per una serie di sfortunate coincidenze hai saturato il tuo spazio campione di persone che, davvero, rientrano negli stereotipi del tuo post?

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  4. Avatar
    Anonimo

    La caratteristica che apprezzo di più nelle persone (uomini o donne che siano) è quella di non prendersi troppo sul serio.

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  5. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Non sto generalizzando, è proprio così: ho una certa esperienza in materia, purtroppo…

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  6. Avatar
    Anonimo

    Altro blog azzeccato!!! cmq non è del tutto vero quello che hai detto…è molto apprezzata l’ironia femminile e può diventare un valore aggiunto x chi non è bellissima…x quanto riguarda l’essere “fuckable” invece l’ironia non conta un bel niente…bacio valina

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  7. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Lo ammetto: il vero problema sono io. Perché gli uomini, visto il mio aspetto inoffensivo e l’atteggiamento iniziale un po’ contegnoso (per timidezza), si immaginano che non sia blasé e faceta e, quando poi scoprono che lo sono, è come se qualcosa nella mia immagine s’incrinasse e mi relegasse automaticamente nella categoria di quelle che sono buone solo come amiche…
    Ad ogni modo, al di là del mio caso specifico, ho potuto constatare più volte che la maggior parte agli uomini preferisce una donna che rida alle loro battute, invece di una donna che provi a farli ridere. Questa, ovviamente, è una generalizzazione ed esclude i casi di quelli che sono intelligenti, ironici e autoironici, quanto basta per essere altrettanto spiritosi e poter tener testa a una donna arguta. E tu, mio buon Fab, tra le eccezioni ci sei eccome!

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  8. Avatar
    Anonimo

    Cara Maria, mi cadi nella generalizzazione; eppure, con conoscenze del calibro di me e Fab (tanto per citarne due…) non avresti dovuto farlo… Andando fuori tema, credo che io (fancù la modestia…) e altri pochi possiamo dire di fare parte di una riserva indiana in cui difficilmente le donne vanno a pescare (e, quelle che lo fanno, possono dire di avere molto più occhio delle altre…), dato le lamentele che sento in giro.Io, personalmente, apprezzo l’ironia femminile che, più di ogni altra cosa, riesce a capirci e a metterci a nudo tirando fuori i nostri lati peggiori e ridendoci su; e l’uomo intelligente è quello che ride insieme alla sua donna. La mia donna è parecchio ironica, mi punge peggio di una vespa e ogni volta a ragione; ed io non posso fare altro che farmi una risata aspettando il momento giusto per risponderle con un colpo di fioretto: è questa secondo me la perfezione.Per quanto te (ma è un discorso generale…) ci si creano sempre delle aspettative su qualcuno che poi, nella maggior parte dei casi (ed io lo so bene per svariati motivi…), vengono puntualmente tradite costringendoci a crearci da capo l’idea di una persona che magari non avevamo mai nemmeno davvero conosciuto.

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