Sogno una specie di nuovo Sessantotto, che partendo dalla protesta contro la presunta riforma della scuola, si scagli contro la sub-cultura di stampo televisivo-qualunquista nella quale ci siamo arenati. Sogno giovani che marcino urlando che il loro sogno non è apparire in televisione. Sogno uomini e donne che rivendichino il diritto a non essere anestetizzati da chi ritiene che la TV pubblica diffonda solo ansie e paure, perché in realtà non vuole che vi siano ansie e paure non autorizzate (paura degli immigrati, sì; paura per il futuro della scuola pubblica e dei propri figli, no). Sogno un rigurgito di dignità della nazione, ecco tutto.
Listening to:
Subterranean homesick alien – Radiohead
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