Oggi Milazzo regalava un sole inaspettato e una temperatura da inizio di primavera e io, che da giorni ho la dolorosa sensazione di respirare solo con metà della mia capacità polmonare, ho deciso che non potesse esserci modo migliore per areare un poco le stanze polverose dei miei pensieri dell’andarmene tutta sola in giro senza meta fino al tramonto.
Ho camminato ininterrottamente per più di due ore, eppure non sono riuscita, come speravo, a ricacciare nello stomaco quel nodo che prende alla gola un momento prima di piangere – né per aver raggiunto la serenità, né per essermi sciolta in lacrime pubblicamente – e adesso è ancora lì, turgido, appena sotto la laringe. In compenso ho trovato il correlativo oggettivo dei miei sentimenti camminando tra la ghiaia della spiaggia di ponente: cumuli informi di spazzatura variopinta sospinti a riva dalle onde. Ecco cosa mi resta dopo ogni tempesta emotiva: spazzatura, che non va bene nemmeno per farne un falò.
Listening to:
Tonight, tonight – The Smashing Pumpkins
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