Immaginatevi la scena: cerottino di quelli che aiutano a respirare attaccato al naso (perché con gli spray nasali a suo tempo rischiai di giocarmi per sempre la possibilità di inspirare, fregandomene colpevolmente del fatto che non dovrebbero essere usati per più di tre o quattro giorni consecutivi), pigiama e plaid di pile buttato sulle spalle in stile profugo/terremotato del Terzo Millennio. Come sottofondo un incessante, fastidioso e – diciamoci la verità! – pure un poco stomachevole rumore, di quelli che si emettono solitamente tirando su con il naso quando si ha una narice tappata (o tutt’e due: non poniamo limiti alla Provvidenza). Insomma, una via di mezzo tra la pernacchia e il risucchio…
Affascinante, vero?
Listening to:
Sparring partner – Paolo Conte
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