Ci pensavo oggi pomeriggio mentre, talmente assorbita dal flusso caotico delle mie fantasticherie, mi arrendevo all’idea di non riuscire a leggere: sono un po’ più profonda – ammesso che questa parola così abusata abbia ancora un senso – di quanto riesca a provare. Eppure, quando si tenta di scandagliare quello che si trova sotto la superficie, in preda alla confusione più arruffata, a domanda rispondo sempre con qualche banalità. Malgrado le mie intenzioni, quello che è emerso di me stessa finora non è poi così lusinghiero. Si potrebbe dire che mi sono dimostrata un gradino al di sopra dell’ordinario, ma miseramente al di sotto dell’interessante. Per questo mi piacerebbe sapere cosa, nonostante tutto, mi renda degna di attenzioni e perché si creda (e da quali particolari s’intuisca) che possa valere la pena di sprecare del tempo con me.
Listening to:
Great expectations – Cat Power
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