I ragazzi della scuola fanno ginnastica, mentre osservo la transumanza delle nuvole grigie verso ponente e i rami del gelsomino tremano un po’ per gli spifferi tra i volumi dei palazzi. La luce è esangue e da qualche giorno mi mancano le parole, cadute prima delle foglie e smarrite tra i mulinelli nel vento. O forse non le ho perdute: è solo arrivata la stagione in cui devono essere custodite.
Listening to:
Dentro la tasca di un qualunque mattino – Gianmaria Testa
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