Pioviggina e l’aria si rinfresca un poco. Aspetto sempre impazientemente i pomeriggi brevissimi, col buio che arriva già alle cinque, e i tramonti che non hanno più il calore dell’estate e da rossi diventano ocra e poi magenta, e alle prime avvisaglie del loro imminente ritorno mi prende come una gioia nostalgica. Penso all’odore meraviglioso e indimenticabile del diario nuovo, che di solito si inaugurava proprio in questi giorni; a quello delle caldarroste della donnina minuscola e bruttina, che puntualissima si materializza tra via Garibaldi e piazza Castello e vi ci si installa fino a primavera inoltrata (tanto da far sorgere più di qualche dubbio sulla miracolosa “longevità” delle sue castagne…); ai tappeti di foglie secche di via Giacomo Venezian e agli alberi di piazza Cairoli, punto di raccolta per gli uccelli migratori. Ah, l’autunno delle mele croccanti e profumate e della prima coperta sul letto, della punta del naso che si raffredda e della tazza di tè fumante tutti i pomeriggi, dei libri letti avvoltolata nel plaid e dei primi vestiti pesanti! E quest’anno, quest’anno…
Listening to:
Galapagos – The Smashing Pumpkins
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