“Even the birds are tired”

Qualcuno ottiene tutto, anche ciò che nemmeno desiderava, e se ne vanta come se l’avesse meritato per diritto divino. Ci sono persone che non hanno mai subito un rifiuto, gente che non fa altro che vedersi riconosciuta una schiacciante e lapalissiana superiorità: minimo sforzo, massima resa, porte spalancate e tappeti rossi srotolati a ogni loro passo.

Un giorno mi piacerebbe svegliarmi nel corpo di uno di questi fortunati e dimenticare cosa sia sperare senza risultato, illudersi ed essere illusi solo per ottenere frustrazioni sempre nuove, attendere e desiderare con l’unico effetto di vedere le cose sfuggire. Alcuni nascono sotto buone stelle, non io. Al senso perenne di perdita ci si abitua prima o poi; sarà per questo che ogni giorno non manca una dose di delusione? Per farmici assuefare nel minor tempo possibile? Sarebbe molto peggio avere avuto molto e perdere tutto in una volta, no? Immagino che debba anche ringraziare per tanta magnanimità…

Listening to:
Windfall – Cass McCombs

2 risposte a ““Even the birds are tired””

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    Anonimo

    Ciao Maria,sapevo che saresti ritornata a scrivere sul blog e ti rileggo con piacere.Un saluto

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    Anonimo

    Attenta, potresti ritrovarti nel corpo di una velina. :)Fab

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