Mi ricordo

L’aria si rinfresca un poco ogni giorno e qualcosa della luminosità dell’estate va perduto. Sogno già l’autunno, la regina delle stagioni: rossa, marrone e giallo-dorata.

Mi ricordo quando frequentavo l’Università a Messina e a novembre nelle vie strette e in salita che dalla piazza del Duomo portano a via dei Verdi, venivo accolta da una pioggia di foglie secche che si staccavano sotto il peso degli uccelli migratori vocianti sulle chiome degli alberi. Un sipario in movimento, scrosciava e si apriva e chiudeva al mio passaggio. E lo scricchiolare del tappeto vegetale sotto le mie scarpe da tennis scandiva le tappe del mio breve percorso. Stormi di uccelli, come nuvole nere che si aggregavano e dissolvevano, animavano l’atmosfera del pomeriggio di Piazza Cairoli. L’autunno era secco e tiepido, dolce. Sembra passato un secolo.

Listening to:
20 yers of snow – Regina Spektor

3 risposte a “Mi ricordo”

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    Anonimo

    Io mi ricordo che la salita che da piazza Duomo portava a via dei Verdi ogni mattina (ma non solo alla mattina…) era teatro di continue scene grottesche di cui erano autori e protagonisti gli studenti dello “Jaci” (e poi c’era chi si lamentava della nostra classe: potevano ritenersi fortunati, vedi la Paratore di cui vi racconterò un aneddoto se ne avrete voglia…).

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  2. Avatar
    Anonimo

    Cunta, Cunta…

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  3. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Racconta, racconta!

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