Dream on, dream on…

Sogno una specie di nuovo Sessantotto, che partendo dalla protesta contro la presunta riforma della scuola, si scagli contro la sub-cultura di stampo televisivo-qualunquista nella quale ci siamo arenati. Sogno giovani che marcino urlando che il loro sogno non è apparire in televisione. Sogno uomini e donne che rivendichino il diritto a non essere anestetizzati da chi ritiene che la TV pubblica diffonda solo ansie e paure, perché in realtà non vuole che vi siano ansie e paure non autorizzate (paura degli immigrati, sì; paura per il futuro della scuola pubblica e dei propri figli, no). Sogno un rigurgito di dignità della nazione, ecco tutto.

Listening to:
Subterranean homesick alien – Radiohead

5 risposte a “Dream on, dream on…”

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    Anonimo

    I have a dream.

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    Anonimo

    Più che nuovo Sessantotto, preferirei qualcosa di davvero nuovo e diverso, senza riferimenti troppo ingombranti al passato glorioso, QUALUNQUE passato glorioso.

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  3. Avatar
    Anonimo

    Spero proprio che non sia un remake del ’68, ma sia un 2008 con il botto! Forse davvero è giunto il momento di protestare, con gesti concreti e scelte pratiche.

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  4. Avatar
    Anonimo

    Intanto Licio Gelli diventa una star televisiva… :/http://www.corriere.it/politica/08_ottobre_31/gelli_tv_venerabile_6d6aeeec-a725-11dd-90c5-00144f02aabc.shtmlSapevo che l’era Berlusconiana avrebbe portato a un tipo di irrealtà parecchio più acida di quella a cui c’eravamo abituati…ma Gelli in televisione, è troppo.Questi davvero stanno mettendo la benzina sul fuoco.Sembra che accarezzino l’idea di un nuovo scontro sociale, forse perché pensano di emergere vincitori dalle macerie.

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  5. Avatar umanatroppoumana
    umanatroppoumana

    Gente che dovrebbe essere a marcire nelle patrie galere o in esilio coatto riempie i palinsesti televisivi…che schifo!!!

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