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  • Passato, per fortuna

    26 novembre 2009
    Senza categoria

    Una giornata da chiudere e poca voglia di andare a dormire, nonostante il (troppo) sonno arretrato. Sette minuti e sarà il 27 novembre. Incredibilmente, io ho ancora la finestra aperta: un mese fa sembrava che l’inverno dovesse arrivare all’improvviso e in anticipo, eppure adesso siamo nel pieno del più mite degli autunni. Insomma, il 2009 vuol proprio rendersi memorabile sotto tutti i punti di vista e, se non fosse che da un po’ di tempo guardo al futuro con più fiducia, vorrei quasi che non finisse.

    Ascolto i Baustelle, ripenso a quanto mi fecero compagnia nella mia ultima primavera torinese caldissima e piovosa, mentre facevo avanti e indietro come su un binario da via Lanfranchi a via Pellico e poi da via Sant’Ottavio a via Dellala e ancora a via Lanfranchi; milioni di cose da fare e scadenze incalzanti, un senso d’oppressione sempre presente e tanta voglia d’essere un’altra e altrove, ovunque purché non lì, soprattutto non in quel modo, sentendomi sempre estranea e fuori posto, precaria. Se allora qualcuno mi avesse predetto tutta questa felicità, gli avrei dato senza mezzi termini del ciarlatano e oggi come minimo dovrei chiedergli scusa inginocchiata sui ceci, perché davvero non riuscivo ad immaginare che potesse accadere proprio a me.

    Listening to:
    Piangi Roma – Baustelle feat. Valeria Golino

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  • Civetta

    22 novembre 2009
    Senza categoria

     

     

    Disegnino fatto con Paint postato per dimostrare che, casomai interessasse a qualcuno, sono ancora viva.
    Anche se non sono più in vena di scrivere post, mi spiaceva lasciar passare un mese intero senza qualcosa di nuovo.

    Listening to:
    Made-up lovesong #43 – Guillemots

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  • 24 ottobre 2009
    Senza categoria

     

    I’m only human on the inside…

     

    Listening to:
    Human – The Pretenders*

     

    *Passava in radio dieci anni fa e non mi piaceva più di tanto, ma a volte il passato torna in mente all’improvviso e non del tutto a caso.

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  • Consuntivo

    10 ottobre 2009
    Senza categoria

    E se anche la vita non dovesse riservarmi mai più nulla, avrei comunque avuto tutto. Di più e meglio di così è assolutamente impossibile.

    Listening to:
    Perfect day – Lou Reed

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  • “Eres como la flor de la rama más alta…”

    1 ottobre 2009
    Senza categoria

    Anni fa osservavo intimorita e un po’ delusa un albero altissimo, che mi sembrava tutto rinsecchito, riarso fino al midollo, asfittico. Dalla mia posizione, che non permetteva di vederne la cima, riuscivo però a sentire un profumo vago che era come una promessa. «Dev’esserci un fiore lassù, da qualche parte», mi dicevo e allora, nonostante tutto, non perdevo la speranza. Su quel tronco e su quei rami lentamente mi ci sono arrampicata, conquistando ogni volta un’altezza maggiore, ma il profumo stranamente non si faceva più acuto; eppure non svaniva mai e proprio per quella permanenza, benché tenue, mi era impossibile dubitare che tra i rami spogli e intricati ci fosse davvero qualcosa di bello, colorato, tenero e tuttavia tenace come sanno essere solo certi fiori che spuntano perfino tra la polvere ai bordi delle strade.

    Poi, nel giorno meno atteso, (l’intensità dell’aroma non era affatto mutata), eccomi all’improvviso vicina alla cima e lì, all’estremità del ramo più alto, stava il fiore tanto sospirato, tanto fantasticato, il cui profumo finalmente e come per incanto esplodeva penetrando con veemenza nelle narici, ubriacandomi. Stava lì a portata di mano come un premio alla mia confidenza e determinazione, talmente perfetto che qualunque fatica o dolore patito per raggiungerlo era immediatamente riscattato dallo splendore della ricompensa. Un fiore profumato, che smorzava il suo odore per dissimularsi e difendersi dalle altre mani, un fiore che aveva atteso me con la stessa cieca fiducia con la quale io l’avevo atteso.

    Un fiore che coltivo mentre mi coltiva.

    Listening to:
    Hummingbird – Wilco

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  • Perfetto

    26 settembre 2009
    Senza categoria

    Buio, se ho bisogno di tenebre, e luce, quando mi serve un barlume. Speranza, motivo, traguardo e significato. Profumo respirato appoggiata a una spalla, odore ipnotico di agrumi, di rosmarino e menta, che è sempre sinonimo di casa e di gioia. Abbraccio che cura, sorriso che redime, carezza che conforta. Antidoto contro paura e tristezza, panacea per paturnie e contrarietà. Tepore che rinfranca e all’occorrenza anche freschezza rigenerante. Ossigeno, pane, acqua e riposo. Prodigio inatteso, dono munifico. Padre, amico, fratello, compagno. Tu.

    Listening to:
    If I think of love – Lisa Germano

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  • Gravità

    23 settembre 2009
    Senza categoria
    Settembre già declina. Ogni cosa ha il proprio pendio sul quale scivolare: è l’unico moto possibile.

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  • Stagioni

    21 settembre 2009
    Senza categoria

    Pioviggina e l’aria si rinfresca un poco. Aspetto sempre impazientemente i pomeriggi brevissimi, col buio che arriva già alle cinque, e i tramonti che non hanno più il calore dell’estate e da rossi diventano ocra e poi magenta, e alle prime avvisaglie del loro imminente ritorno mi prende come una gioia nostalgica. Penso all’odore meraviglioso e indimenticabile del diario nuovo, che di solito si inaugurava proprio in questi giorni; a quello delle caldarroste della donnina minuscola e bruttina, che puntualissima si materializza tra via Garibaldi e piazza Castello e vi ci si installa fino a primavera inoltrata (tanto da far sorgere più di qualche dubbio sulla miracolosa “longevità” delle sue castagne…); ai tappeti di foglie secche di via Giacomo Venezian e agli alberi di piazza Cairoli, punto di raccolta per gli uccelli migratori. Ah, l’autunno delle mele croccanti e profumate e della prima coperta sul letto, della punta del naso che si raffredda e della tazza di tè fumante tutti i pomeriggi, dei libri letti avvoltolata nel plaid e dei primi vestiti pesanti! E quest’anno, quest’anno…

    Listening to:
    Galapagos – The Smashing Pumpkins

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  • Alpträume

    17 settembre 2009
    Senza categoria

    Ci sono sogni che affannano notti e pomeriggi e che sarebbe molto più saggio non tentare affatto di interpretare; grumi di paure rintanate in qualche feritoia nascosta, in modo che la coscienza non possa vederli, e che sgusciano furtivamente appena questa si distrae. Sogni tanto spaventosi, perché probabilmente dissotterrano la verità.

    Listening to:
    Cos’è la libertà – Amor Fou

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  • Autunno, lo riconosco dall’odore

    16 settembre 2009
    Senza categoria

    I ragazzi della scuola fanno ginnastica, mentre osservo la transumanza delle nuvole grigie verso ponente e i rami del gelsomino tremano un po’ per gli spifferi tra i volumi dei palazzi. La luce è esangue e da qualche giorno mi mancano le parole, cadute prima delle foglie e smarrite tra i mulinelli nel vento. O forse non le ho perdute: è solo arrivata la stagione in cui devono essere custodite.

    Listening to:
    Dentro la tasca di un qualunque mattino – Gianmaria Testa

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NIENTE DI ALIENO

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