• Le cose taciute

    15 agosto 2009
    Senza categoria

    Vorrei davvero avere il coraggio di dire le cose senza imbarazzo, senza remore, piuttosto che arrivare a casa e rodermi il fegato perché avrei dovuto, voluto e potuto farlo. E, se proprio non fosse possibile dire tutto così, occhi negli occhi, almeno quello di prendere il telefono, magari proprio adesso, e rovesciare i miei pensieri come una cascata, prima ancora che mi si riesca a dire «ciao!». Invece, al momento opportuno mi mancano sempre la forza e le parole “giuste” e non resta che vomitare su questa pagina sentimenti in ordine sparso, in frasi che probabilmente non raggiungeranno mai il loro destinatario.

    Sono impacciata e stupida perfino nella mia maniera di essere felice.

    Listening to:
    Ovunque proteggi – Vinicio Capossela

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  • Prima sera

    12 agosto 2009
    Senza categoria

    Un sole già inabissato e i suoi ultimi barlumi mi sono stati testimoni, mentre ascoltavo parole preziose che, pur senza svelare il passato, confermavano per l’ennesima volta tutt’intero il peso del presente. Parole che non lasciano dubbi, sebbene non disperdano l’ignoranza residua, che tuttavia è un’ignoranza felice, priva di rilievo e interesse, trascurabile e forse perfino utile.

    Listening to:
    L’amore acquatico – Moltheni

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  • Misurando l’attesa

    29 luglio 2009
    Senza categoria

    La sera si gonfia a danno della luce e una brezza leggera serpeggia dalla finestra fino all’orlo di questo vuoto imponente in cui contare giorni, ore e minuti che restano tra me e quella stretta che è medicina, cibo e rifugio, luogo non-luogo in cui ogni respiro non è più solo ossigeno e ha il profumo esatto della felicità.

    Listening to:
    Eternamente, nell’illusione di te – Moltheni

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  • Un marchio, un destino

    19 luglio 2009
    Senza categoria

    Tutte le volte che avrei bisogno di vedere, la superficie dell’acqua s’increspa e l’immagine che traspare non è mai quella che avrei creduto e voluto. Ogni tanto mi accorgo che, dove pensavo ci fosse uno specchio, in realtà c’è solo un vetro, che non riflette. Ma tutto questo lo noto io e io soltanto e anche se, proprio in virtù di questa esclusività, so che probabilmente si tratta di ipertrofie della mia fantasia, non riesco a soprassedere, a far finta che sia niente la parola non detta o quella detta male o quella che era meglio non dire. E non riesco ad anestetizzarmi, a far crescere una patina che sia impermeabile alla paura che non si tratti solo di pura immaginazione.

    Sono sempre la nota che inciampa e il passo stonato. Tutto per colpa di questo continuo dar peso alle minuzie e sezionare le cose, da cui non mi riesce mai di scampare.

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  • Conquiste

    12 luglio 2009
    Senza categoria

    Io sono la malattia. Io sono la piaga che suppura. Tu sei la cura, sei lo strumento che cauterizza.
    Mi sorprendo ogni giorno di non inciampare più e di tutte le cose alle quali sto imparando a sopravvivere, che a vederle da vicino appaiono molto meno difficili. E le faccio per te e facendole le regalo a me stessa, le recupero.

    Listening to:
    There’s too much love – Belle & Sebastian

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  • A tutto c’è rimedio

    5 luglio 2009
    Senza categoria

    Un filo per sutura ha congiunto i lembi di ogni ferita: quasi ho dimenticato cosa sia sanguinare.

    Listening to:
    When the sun goes down – Arctic Monkeys

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  • Passi indietro(?)

    26 giugno 2009
    Senza categoria
    All’improvviso mi artiglia una paura avvolgente come un sudario e a un tratto mi sento escissa, esiliata, schiacciata dal tremendo sospetto che qualcosa stia cambiando in peggio e contro la mia volontà e la mia speranza…

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  • Considerazioni

    23 giugno 2009
    Senza categoria

    Non è un accostamento, è un’agglutinazione. Non siamo un paio (due componenti autonomi, che per somiglianza si abbinano), siamo un’unità.

    Listening to:
    Still in love – Cat Power

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  • “…io sogno che dormo, io sogno che sogno”

    16 giugno 2009
    Senza categoria

    Dopo anni di fare affannoso, di impegni affastellati gli uni sugli altri e scadenze e giornate scivolate sempre troppo in fretta rispetto alla mole delle cose da terminare, mi accorgo dell’inutilità e del peso dell’affrettarsi e affaccendarsi sempre e solo per sé o per il dovere. Sono piccoli e preziosi momenti di ozio e silenzio, mentre la luce vira al violetto e scende già l’umido della sera, a svelare l’inganno, a ridimensionare ogni altra cosa. E sono questi momenti brevi e quasi furtivi quelli in cui esistere ha davvero un senso. Sono il tempo che non è mai sprecato, anche se pare non produca niente. E all’improvviso il resto è solo un’attesa, una resistenza necessaria, la lunga coltivazione dell’attimo che verrà, la rievocazione del momento passato in cui si è colto quel baluginio, il ricordo di un odore o di una stretta, l’inclinazione di una luce, strategie diverse per ingannare i pomeriggi troppo lunghi, far maturare le mattine o accompagnare le serate propiziando il sonno.

    Listening to:
    Beloved one – Ben Harper

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  • Subtotale

    7 giugno 2009
    Senza categoria

    Ordine e “facilità”: ecco i veri doni che ho ricevuto. E un senso rassicurante d’inevitabilità, perché qualsiasi strada conduce sempre alla stessa meta e non ho bisogno di voltarmi indietro a contare i passi. Un equilibrio con ingredienti preziosi e ricetta semplicissima, che spero solo di riuscire a riflettere e restituire esattamente così come mi viene dato, con la sua forma impalpabile e il contenuto pesante; perché rimbalzi all’infinito, vada e torni indietro, sempre uguale eppure ogni volta più sfaccettato.

    Listening to:
    Staralfur – Sigur Rós

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NIENTE DI ALIENO

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