Vai al contenuto
  • Niente da dichiarare

    21 luglio 2007
    Senza categoria

    Tutti mi chiedono notizie e novità, credono che a Torino io abbia fatto chissà quali cose e quasi mi vergogno di rispondere che in fin dei conti non è successo niente. Ma è vero? Provo a convincermi che sia così, però il fatto che a quest’ora della notte, (dopo essere appena rientrata a casa), piuttosto che andare a dormire sia qui a digitare questo post è alquanto significativo. Tra i rumori del mondo esterno, di serrature che si chiudono, di motorini che passano per la strada, di voci che si augurano la buonanotte; io sono seduta al tavolo della cucina, immersa in un buio disturbato solo dalla luminescenza dello schermo del mio notebook e penso. Provo a congetturare sempre sulle stesse cose, con la speranza che ne venga fuori qualcosa di illuminante, su parole sfuggite durante conversazioni oziose che involontariamente potrebbero svelare molto di più di quanto fosse prudente lasciare trapelare, su sguardi non raccolti e frustrati da questo mio perenne abbassare gli occhi, su errori per i quali adesso non è più possibile fare ammenda. Se fossi capace di trovare soluzioni e spiegazioni forse potrei dormire, ma non sono in grado di farlo e mi tocca usare il caldo come capro espiatorio e accusarlo per quest’insonnia persistente…

    Listening to:
    L’agguato – Marlene Kuntz

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    Nessun commento su Niente da dichiarare
  • Cicale

    20 luglio 2007
    Senza categoria

    Nonostante sia a casa ed abbia poco tempo, nonostante il quotidiano prema e comprima i momenti per riflettere e soffochi il silenzio, nonostante tutto, ci sono pensieri che balenano ogni volta che il tramestio della vita solita si fa un po’ meno intenso. La notte, prima di addormentarmi. Ci sono domande che continuano a ripresentarsi, ma che credo non siano destinate ad avere risposte chiare e di certo non ne avranno a breve. Mi illudevo che da qui, da lontano, le cose potessero sembrare più nette, come se si trattasse di un disegno su un foglio che solo se lo si allontana dal proprio naso può essere apprezzato nella sua interezza, invece, i contorni continuano ad essere confusi e ad apparire perfino minacciosi a volte.
    Dormo poco e faccio congetture inutili e tra il caldo e il silenzio, nel mio letto, mi capita di sentirmi terribilmente impaurita…

    Listening to:
    Hedonism – Skunk Anansie

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    Nessun commento su Cicale
  • Capelli

    18 luglio 2007
    Senza categoria

    Zac. E via circa una quindicina di centimetri di capelli. Un bel taglio. Un po’ per il caldo, ma anche per sancire una distanza da quello che è accaduto in questi ultimi dieci mesi. Per sentirmi un po’ diversa e correre incontro all’estate come se si trattasse di un’opportunità e non solo di una tappa necessaria.

    Scrivo poco, ho poco tempo.

    Listening to:
    Sympathy for the devil – The Rolling Stones

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    4 commenti su Capelli
  • Natura

    16 luglio 2007
    Senza categoria

    Oggi pomeriggio ho camminato tra le sterpaglie per raggiungere uno dei pochi luoghi ancora incontaminati di questo posto: un bel laghetto formato da una serie di piccoli scogli che racchiudono una parte dell’acqua del mare. Una piscina naturale.
    Tra l’odore salmastro e i granchi e i paguri che percorrevano le rocce sotto il pelo dell’acqua ho sentito una serenità che mi mancava da tempo e per una volta sono stata ignara dello scorrere inarrestabile dei minuti. Anche perché da quando sono arrivata ho messo da parte l’orologio; non c’è bisogno di correre, non devo incastrare una serie di impegni con abilità pari a quella di un campione di tetris. Posso vivere e guardare il mondo, godere del tramonto e del canto dei passerotti, degli odori di cucina che pervadono l’aria e di spettacoli naturali come quello di oggi pomeriggio. Posso sentirmi al posto giusto anche in un contesto non urbanizzato. Forse solo qui posso sentirmi in armonia con la natura. Forse solo qui posso essere intonata al paesaggio. In qualche strano modo è come se appartenessi a questi luoghi e tutte le mie potenzialità rifiorissero all’ombra di questi alberi, o sotto questo sole, o con le carezze di questa brezza. Sono una persona migliore.

    Listening to:
    Voci e rumori d’estate, di casa

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    5 commenti su Natura
  • Sweet home

    15 luglio 2007
    Senza categoria

    Casa. Basta superare i primi minuti, quelli in cui l’odore del mare è nuovo e allo stesso tempo familiare, i volti e le voci sorprendono per la loro franchezza e partecipazione, la mia camera mi sembra immensa e la cucina bellissima e la luce accecante. Quelli in cui la gatta mi osserva un po’ guardinga prima da riconoscermi. Ed è subito tutto uguale a sempre. Tutto confortante. Il resto sembra tremendamente lontano, come se fosse in un’altra galassia e ho la sensazione che sia poco importante, che quasi non esista.

    Oggi niente musica, mi riapproprio dei suoni di sempre.

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    1 commento su Sweet home
  • Parentesi

    13 luglio 2007
    Senza categoria

    Eccomi qua, seduta alla scrivania a digitare l’ultimo post torinese. La camera è vuota e buia, quasi spettrale. Non c’è più traccia di me, del mio disordine. I bagagli sono ammucchiati in un angolo in attesa dell’ora della partenza.
    Ho già chiuso la parentesi che circoscrive questo periodo. Forse sarebbe il momento propizio per fare un bilancio di questo primo anno all’ombra della Mole, ma non sono in vena. Mi immalinconirei troppo e non ne ho voglia. Le cose hanno seguito percorsi strani e contorti. Questi ultimi dieci mesi sono stati densissimi di avvenimenti, di scoperte, di sfide. Ho imparato tanto e ho sbagliato anche di più, ho pianto, ho riso, mi sono disperata ed esaltata, mi sono illusa e poi disillusa più e più volte, ho risolto problemi e ne ho creati, ho capito e mi sono confusa, ho dormito sempre troppo poco e pensato troppo, ho accumulato una dose massiccia di stress, ho camminato tantissimo…
    Adesso me ne torno nel caldo abbraccio della mia piccola penisola, in mezzo alla gente che conosco da sempre e che mi conosce da sempre. Ho bisogno di riposo. Ho bisogno che alcune cose che adesso galleggiano restino per un po’ in uno stato di quiete, per vedere cosa succede, per vedere se qualcosa si sedimenterà e così dare a tutto il giusto peso, la giusta misura.

    Listening to:

    L’estate – Afterhours

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    2 commenti su Parentesi
  • Sospensione

    11 luglio 2007
    Senza categoria

    Così…resta tutto a mezz’aria.

    Listening to:
    Crash Into Me – Dave Matthews Band

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    Nessun commento su Sospensione
  • "One day I'm gonna grow wings…"

    10 luglio 2007
    Senza categoria

    I hope so.

    Listening to:
    Let down – Radiohead

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    1 commento su "One day I'm gonna grow wings…"
  • Speciale

    8 luglio 2007
    Senza categoria

    Se avessi un milligrammo del tuo coraggio tutte quelle sciocchezze che mi sembrano insormontabili si rivelerebbero per quello che sono: dei granelli di sabbia.
    Come riesci a sorridere ed a preoccuparti per me? Io mi lascerei andare, avrei paura, sarei arrabbiata con chiunque e, soprattutto non avrei più forza, né più fiducia. Il pessimismo, (peraltro ampiamente giustificato dai fatti), avrebbe già preso il sopravvento. Invece, tu continui ad andare avanti, ti affaccendi in casa, pensi sempre a tutto e a tutti.
    Davanti a persone come te mi sento minuscola come un batterio, e meschina. Io così stupida, sempre ad ingigantire le cose, io che mi prendo il lusso di essere triste e a volte perfino disperata per avvenimenti di pochissimo conto, io che non so dare valore a quello che ho, che penso solo a quello che mi manca e mi lamento sempre. E tu, che le cose rischi di perderle per sempre, che da anni vivi sul filo del rasoio e appena ti illudi di aver trovato una posizione più stabile vieni colpita da una nuova tegola, proprio tu, che avresti tutte le ragioni di essere infuriata con l’universo, mi mostri com’è che si deve stare al mondo. Ed è così tremendamente ingiusto che una persona che rende questo pianeta migliore di quanto non sia debba sopportare tutto questo…

    Listening to:
    Bufalo – Moltheni

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    4 commenti su Speciale
  • Pacchi

    7 luglio 2007
    Senza categoria

    Per la seconda volta nel giro di dieci mesi sto impacchettando una bella fetta della mia vita per trasferirla da un’altra parte. E’ impressionante quanta roba che neppure credevo di avere salti fuori da cassetti e armadio, quante cianfrusaglie delle quali mi sono riempita nel corso dei mesi cerchino disperatamente di trovare un posto negli scatoloni. E, per ogni cosa che viene fuori c’è un aneddoto, un ricordo e solitamente uno scontrino, perché non li butto via quasi mai.
    E’ triste ed allo stesso tempo curioso pensare che una robusta porzione di un’esistenza possa essere contenuta in meno di una decina di pacchi. Non solo, è anche spaventoso per certi versi. Adesso posso vedere in un angolo della mia camera cosa rimarrebbe effettivamente di me se scomparissi, cosa mi sopravviverebbe: un mucchio di stupidaggini. Vecchie carte inutili, riviste mai finite di leggere per mancanza di tempo, qualche libro, un po’ di Cd e Dvd, una montagna di vestiti (probabilmente troppi per una persona sola), centinaia di pagine ricoperte della mia grafia disordinata e confusa, alcune paia di scarpe…tutto qui. E cos’altro? Davvero non saprei. Pensandoci oziosamente in questa serata d’estate mi pare di non aver concluso molto nella vita, di non aver impresso nessun segno evidente nel mio ambiente. Non credo che molti mi rimpiangerebbero, né che mi piangerebbero. Gli inconsolabili si potrebbero contare sulle dita delle mani e sarebbero quelli classici: genitori, fratelli, nonni e pochi amici. Sono una presenza incolore. Passo e non lascio traccia. Forse la definizione che mi si attaglia meglio è che sono una persona della quale ci si può dimenticare con facilità…

    Listening to:

    Com’è profondo il mare – Tiromancino

    Condividi:

    • Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X
    • Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook
    Mi piace Caricamento…
    7 commenti su Pacchi
Pagina Precedente
1 … 48 49 50 51 52 … 65
Pagina successiva

Blog su WordPress.com.

NIENTE DI ALIENO

Homo sum, humani nihil a me alienum puto

    • Archivio
    • Categorie
    • Chi sono
    • Domandare è lecito
  • Abbonati Abbonato
    • NIENTE DI ALIENO
    • Hai già un account WordPress.com? Accedi ora.
    • NIENTE DI ALIENO
    • Abbonati Abbonato
    • Registrati
    • Accedi
    • Segnala questo contenuto
    • Visualizza sito nel Reader
    • Gestisci gli abbonamenti
    • Riduci la barra
%d