Ritorno in punta di piedi, furtiva come un gatto, colpevole. Da troppo tempo ho abbandonato questa “stanza” viola, illudendomi di non averne più bisogno, tornando solo di tanto in tanto a fare qualche capatina, quando la nostalgia si fa troppo pungente o per necessità impellenti. Ho smesso di scrivere, di annotare, di commentare e trasfigurare gli eventi della mia vita e a volte mi pare di aver perduto qualcosa, di essermi allontanata da me stessa, come se nelle file di formiche nere che si mettevano una dietro l’altra sullo schermo fosse risieduta la mia autenticità. Ci sono sensazioni fugaci che non possono essere condivise a voce, a meno di non essere disposti a sentirsi molto stupidi, e domande che bisogna fare solo perché cadano nel vuoto di uno spazio virtuale. Ci sono frasi che non so dire, rovelli che non so mettere a tacere e pressioni che hanno bisogno di sfiatare, sebbene non ci siano mai il luogo e il tempo adatti per lasciare che si esauriscano con un bel fischio e una nuvola di vapore. E ci sono giorni che passano lasciando un alone pesante, poca voglia di andare a dormire e la curiosità di riprovare a fare quello che una volta veniva tanto naturale e che servirebbe ancora, Dio solo sa quanto.
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1 commento su Prove tecniche di trasmissione
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Dichoso el árbol, que es apenas sensitivo,
y más la piedra dura porque esa ya no siente,
pues no hay dolor más grande que el dolor de ser vivo,
ni mayor pesadumbre que la vida consciente.Ser y no saber nada, y ser sin rumbo cierto,
y el temor de haber sido y un futuro terror…
Y el espanto seguro de estar mañana muerto,
y sufrir por la vida y por la sombra y porlo que no conocemos y apenas sospechamos,
y la carne que tienta con sus frescos racimos,
y la tumba que aguarda con sus fúnebres ramos,¡y no saber adónde vamos,
ni de dónde venimos!…Rubén Darío, Cantos de vida y esperanza
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Qualcuno ottiene tutto, anche ciò che nemmeno desiderava, e se ne vanta come se l’avesse meritato per diritto divino. Ci sono persone che non hanno mai subito un rifiuto, gente che non fa altro che vedersi riconosciuta una schiacciante e lapalissiana superiorità: minimo sforzo, massima resa, porte spalancate e tappeti rossi srotolati a ogni loro passo.
Un giorno mi piacerebbe svegliarmi nel corpo di uno di questi fortunati e dimenticare cosa sia sperare senza risultato, illudersi ed essere illusi solo per ottenere frustrazioni sempre nuove, attendere e desiderare con l’unico effetto di vedere le cose sfuggire. Alcuni nascono sotto buone stelle, non io. Al senso perenne di perdita ci si abitua prima o poi; sarà per questo che ogni giorno non manca una dose di delusione? Per farmici assuefare nel minor tempo possibile? Sarebbe molto peggio avere avuto molto e perdere tutto in una volta, no? Immagino che debba anche ringraziare per tanta magnanimità…
Listening to:
Windfall – Cass McCombs -
Non mi faccio più nessun tipo di illusione e non mi aspetto nulla. Avevo deciso di vivere giorno per giorno per evitare fregature e scopro che non basta, non si possono fare nemmeno programmi che interessino un intervallo di tempo superiore alle due ore. E se per qualcuno, tutto sommato, gli svantaggi sono compensati da lati positivi, a me di questo frutto resta soltanto e sempre il marcio da mandare giù.
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…cracked up years behind me,
cracked up years ahead are all I see,
are all I see.Se, come si dice, è vero che chi troppo vuole nulla stringe, sto vivendo la mia punizione e preferisco evitare le briciole per non farmi ulteriormente del male. Basta già così.
Mi abituerò, alla fine, e mi passerà tutta questa tristezza, questa grigia abulia, ma niente di ciò che non è stato si recupererà.Listening to:
Something’s wrong – The Jesus and Mary Chain -
È troppo lunga la lista delle cose fatte per l’ultima volta e non ci sono albe all’orizzonte. Fa freddo, all’improvviso.
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Ho voglia d’autunno e colori caldi, maestosi. Di rosso e dorato e di fresco, di buio che anticipa e di foglie accartocciate e castagne e aghi di pino secchi. L’estate è finita, ma alla nostra latitudine, seppure sommessamente, l’estate continua, è dura a morire. Io ho voglia d’autunno e l’autunno, come tutte le cose belle, si fa sospirare.
Listening to:
As tears go by – Marianne Faithful -
A volte nella propria vita ci si sente dei perfetti estranei, come camerieri al ricevimento dato in nostro onore, presenze silenziose in mezzo a frotte di ospiti. La mondanità non fa per me.
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Mi comprimo il più possibile, sperando stupidamente che sul tabellone ci sia una minuscola casella anche per me; ma, nell’illusione che il tempo perduto si recupererà, è proprio il mio posto che viene sacrificato. E la mia assenza, ahimè, non fa alcun rumore.
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La cosa di cui ho più paura in assoluto è quella sensazione improvvisa e dilaniante che non ci sia più posto per me e che la mia assenza, tutto sommato, farebbe un favore a tutti.