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  • Appendice recisa (ancora una volta)

    10 aprile 2009
    Senza categoria

    Il mio cervello elastico capisce e non avverte minacce nella mancanza di gesti ormai diventati consueti, ma il mio cuore cieco e vacillante, che non conosce altra verità e altra ragione che non sia il grumo informe dell’emozione, travisa e moltiplica paura per paura, senza motivo e contro ogni evidenza. Non sopporta il disagio di sentire ancora un altro diaframma, oltre a quelli che esso stesso frappone, ed è sopraffatto dal malessere per quello scollamento spuntato improvvisamente dove sembrava si stesse costruendo una continuità.

    Listening to:
    Goccia – Cristina Donà

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  • Imperdonabile

    10 aprile 2009
    Senza categoria

    La passione della perfezione viene tardi. O, per meglio dire, si manifesta tardi
    come passione cosciente. Se era stata una passione spontanea, l’attimo, fatale
    in ogni vita, del «generale orrore», del mondo che muore intorno e si
    decompone, la rivela a se stessa: sola selvaggia e composta reazione.

    In nome di una passione tanto incosciente, paragonabile per illusorietà e pericolo alla volontà di Icaro di volare verso il sole con le proprie ali di cera, spesso repentinamente mi assale una paura scura e viscosa come una melassa venefica. Non è tanto la prosaicità del mondo a scoraggiarmi, quanto l’impossibilità di realizzare da me o di cogliere in me la bellezza alla quale ambisco, scoprendomi, invece, sempre meccanica, ridondante e ripetitiva, osservandomi e riconoscendo un’insignificanza esteriore degna di una stringa di numeri binari.

    Tremo e temo di essere solo un surrogato ben dissimulato di ciò che a volte si ritiene che sia e che, nel momento in cui non si sarà più distratti dal riverbero superficiale e si sarà capaci di guardarvi attraverso, mi si consideri con fastidio, come un’esorbitante promessa che non può essere mantenuta.

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  • Biologia degli stati d’animo

    10 aprile 2009
    Senza categoria
    Come se avessi un doppio strato interno semipermeabile, che opera una selezione in base a criteri temporali e non di dimensione delle molecole, continuo a essere fervida e impaziente in absentia e a dimostrarmi reticente e ritrosa in presentia. Pare che le due componenti contrapposte non possano mai convivere e che una di esse debba alternativamente soccombere. Peccato solo che ad affermarsi sia sempre quella meno idonea al momento e io mi dimostri un’irritante sociofobica in pubblico e una tormentata sentimentale affamata di comunione tra le quattro mura della mia stanza.

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  • Curiosare

    8 aprile 2009
    Senza categoria

    A volte mi sento un po’ come un insetto schiacciato dal vetrino sotto la lente impietosa del microscopio. L’idea che si debba sapere tutto di me, che mi si riempia di domande e mi si scruti con tanta minuzia, mi dà l’impressione di essere una specie di strano oggetto di studio e mi imbarazza non poco. Ingenuamente, ho sempre creduto d’essere una persona “leggibile”; possibile che susciti, invece, tanti interrogativi? E che, quando mi si incontra, si voglia perfino sapere dove vado? O che si arrivi al punto di domandarmi sistematicamente quello che mangerò? Eppure mentirei se dicessi che io non ho altrettante – seppur diverse – curiosità e domande, ma, poiché mi manca sempre il coraggio di chiedere, mi accontento di rispondere.

    Listening to:
    Expectations – Belle & Sebastian

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  • Festina lente

    7 aprile 2009
    Senza categoria

    La prospettiva delle cose cambia in continuazione. A volte sembrano tanto vicine da poterle toccare, altre, invece, appaiono solo come sagome vaghe che si stagliano sullo sfondo. Oggi parevano alla distanza perfetta: né minacciosamente incombenti né spaventosamente lontane. Giuste, da poterle osservare e riuscire a farci l’abitudine a poco a poco, affrettandosi lentamente, com’è necessario che avvenga per me, che non sono per niente brava a gestire le novità.

    Listening to:
    Effigy – Andrew Bird

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  • In piccionaia

    6 aprile 2009
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    Cechov disse che la vita è teatro, ma non sono ammesse le prove, e, in effetti, proprio come in teatro, anche nella vita ci sono diversi ruoli, assegnati in base alle caratteristiche di ciascuno: c’è chi è destinato a essere protagonista e stare alla ribalta, e chi a fare solo la comparsa e occupare il retroscena. E poi ci sono io, che sono nata spettatrice del loggione.

    Listening to:
    Il mare verticale – Paolo Benvegnù

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  • “C’è qualcosa dentro di me che è sbagliato e non ha limiti…”

    5 aprile 2009
    Senza categoria

    È del tutto inutile che passi le notti a rigirarmi nel letto, aspettando di vedere la luce dell’alba che filtra dalla tapparella, mentre penso a quello che vorrei, potrei, dovrei e che invece non mi riesce mai. Ed è insensato che pianga tutte queste lacrime, che non insegnano niente e non servono nemmeno più a sfogarmi, ma sono solo un gocciolamento che si autoalimenta all’infinito. Ed è dannatamente privo di senso che sia capace di pensare e scrivere quello che non so dire, perché finché non l’avrò detto non esisterà, se non per me. Sarà solo l’ennesima cosa “in potenza” che non diventa mai “in atto”, l’ennesimo dialogo senza interlocutore, l’ennesima ridicola manifestazione della mia voglia-paura di vivere, che è peggio di una maledizione o una malattia.

    Listening to:
    La vedova bianca – Afterhours

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  • Irrecuperabile

    4 aprile 2009
    Senza categoria

    I’m a loser, baby,
    so why don’t you kill me?

    Non c’è niente su cui debba riflettere, non sono confusa, né lo sono mai stata: sono solo disperatamente, disperatamente, idiota. Tanto idiota da riuscire a dire cose che non solo non ho mai pensato, ma che mi hanno spaventata già nell’esatto istante in cui le ho pronunciate. Tanto idiota da ignorare che ogni pazienza ha un limite e io mi ci sto pericolosamente avvicinando. Tanto idiota da essere sul punto di sabotare l’unica cosa bella che ho per una paura paralizzante di cui non conosco la causa e che non ha alcuna ragione di esistere. Tanto idiota che la mia imbecillità riesce a stupire perfino me stessa.

    Listening to:
    Loser – Beck

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  • Momenti d’imbarazzo

    2 aprile 2009
    Senza categoria

    Io sono un pulcino appena sbucato dal guscio. Intimorito dal rumore e ubriacato dalla luce e dai colori, barcollo un poco, ma con pazienza imparerò a razzolare. Sono un coniglio uscito per la prima volta dal cappello del mago. Penzolo dalle sue mani e guardo sorpreso il pubblico davanti a me. Fino a un momento fa non sapevo nemmeno di esistere; adesso sono addirittura il centro dell’attenzione e tutto quest’interesse mi dà un po’ di capogiro, perciò ogni tanto ho l’istinto di divincolarmi e sgattaiolare dietro le quinte. Di volta in volta, spero, lo supererò.

    Listening to:
    C’è tempo – Ivano Fossati

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  • Pensavo peggio…

    1 aprile 2009
    Senza categoria

    Sorprendentemente sono sopravvissuta e la giornata è stata meno tremenda del previsto. Mi dovrò rassegnare a cedere ad un cauto ottimismo.

    Listening to:
    Get myself arrested – Gomez

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