• Maria e la consapevolezza, ovvero quando i neuroni smettono di scioperare

    17 agosto 2007
    Senza categoria
    “Se potessi incontrarti ancora
    avrei poche cose da dirti
    altre da darti
    ma non so in quale posto venire a cercarti…”

    Eccomi qua, piccola piccola, rannicchiata in un cantuccio di disillusione. L’equazione che sembrava irrisolvibile, il mistero che appariva insondabile: tutto ha trovato una collocazione ed una chiave di lettura, una soluzione. E non è che ci volesse poi molto, bastava che mi dessi la possibilità di ragionare per qualche istante. Se non fossi così rattristata mi verrebbe da sorridere di me stessa e di questa tenera ingenuità così bambinesca. Invece, vedo addensarsi nuvole nere all’orizzonte ed anche se la cosa più saggia da fare adesso sarebbe chiudere definitivamente questo capitolo ed affidarsi al futuro, voltare pagina sembra richiedere una forza titanica, come se il foglio fosse di piombo, e le mie mani tremano per il peso finché non desistono. In effetti, la virtù che più mi manca è la rassegnazione, ma quella non la vendono al mercato e conquistarla sembra essere al di sopra delle mie possibilità. Mi sento mutilata, privata di qualcosa che è necessario alla mia fisiologia e che, tuttavia, non mi è stato dato e non mi è dovuto; a partire da questi presupposti la rassegnazione sembra un’entità chimerica.

    Listening to:
    Se potessi incontrarti ancora – Riccardo Sinigallia

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  • Caldo e miraggi

    15 agosto 2007
    Senza categoria
    Il riflesso di una figura sul vetro della sala da pranzo di casa di mia nonna. Un’immagine nitida. Ma ultimamente sono talmente poco lucida che potrei anche aver immaginato ogni cosa, anzi, è probabile che abbia avuto una visione. Ad ogni modo, sia che fosse qualcosa di reale, sia che si trattasse del frutto della mia fantasia, l’accaduto ha contribuito ad invischiarmi ancora di più in un passato che francamente inizia ad essere troppo stretto e a tratti opprimente. Rimpianti, rimorsi e tutta una galleria di sentimenti contrastanti sono allineati e si stagliano minacciosi contro lo sfondo di una parete spoglia. E sopra a tutti aleggia la sensazione di qualcosa che è rimasto a metà, di una figura imprigionata nel marmo che attende la mano sapiente dello scultore per essere liberata dal superfluo ed assumere una forma definita. Di più, l’idea che debba esserci un altro finale, che non sia accettabile che tutto avvizzisca in questo modo, perché vorrei riconciliarmi con il passato e ci sarebbero ancora mille frasi da dire, non foss’altro che per spiegare cose che sembravano campate in aria.
    Così il Ferragosto è scivolato via soffocato dal caldo e da mille congetture ed elucubrazioni, più dannose che altro; e ciò che rimane dopo tutto è una voglia pungente di capire e di vedere, e chissà cos’altro, chissà se avrò mai il coraggio di ammetterlo, di definirlo, di osservarlo in maniera obiettiva.

    Listening to:
    The dreaming tree – Dave Matthews Band

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  • Domande retoriche

    14 agosto 2007
    Senza categoria
    Quanto sarebbe squalificante ammettere che vorrei poter credere agli oroscopi? Se ben due astrologi promettono la stessa cosa e nel medesimo periodo, questo ha un significato? Due indizi fanno una prova? O sono solo la prova di quanto io sia stupida? E’ sensato affermare di non credere all’oroscopo e leggerlo ogni mattina? Sto diventando patetica? O lo sono sempre stata? E se questa situazione fosse una mega-punizione cosmica? Un mio personalissimo supplizio di Tantalo magistralmente architettato?
    Listening to:
    Un matto – Morgan

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  • Buoni propositi

    13 agosto 2007
    Senza categoria
    Basta malinconia; ho deciso. Da oggi si cambia, del resto è lunedì, il giorno più propizio per le svolte epocali. L’avrò detto almeno mille volte, ma adesso faccio sul serio, lo giuro: chiudo per sempre con il cattivo umore. Se non altro ci provo; mettiamola così, che è meno fantascientifica…
    Ho quasi ventiquattro anni e una safena che già inizia a fare i capricci, guardandomi allo specchio vedo crepe e segni di cedimento da ogni parte e se continuo pure con questo pessimismo le mie speranze di realizzare anche solo una minima porzione dei miei sogni di bimba sono davvero destinate ad avviarsi verso il bagno e finire annegate dallo sciacquone. Finezze a parte, la triste verità è che visto che l’apparenza è fondamentale, (nonostante quello che si ci affanna a dire di solito), bisogna che mi dia una mossa prima che la forza di gravità vinca la propria battaglia con le “parti molli” del mio corpo e, a giudicare dallo stato dei miei tricipiti, non posso prendermela molto comoda. Forse sarebbe il caso di smettere di rinviare all’infinito l’appuntamento con il Signor Sport, ma decisamente non è il mio tipo.
    Nel frattempo, per cercare di salvare il salvabile e tamponare l’emergenza principale, ho iniziato una cura di integratori che dovrebbero convincere la mia circolazione a recedere dalla decisione di optare per il prepensionamento dopo meno di ventitré anni di onorato servizio. Praticamente devo mandare giù una capsula celeste-azzurra di dimensioni mostruose e di odore poco confortante ogni giorno, nella speranza di riuscire a doppiare la boa dei trent’anni con gambe ancora presentabili; chi vivrà, vedrà. Io non mi faccio illusioni.

    E’ curioso – no? – come questa volta i miei propositi di iniziare una nuova vita più ottimista, serena e con meno complessi siano durati meno del tempo necessario a concludere un post…

    Listening to:
    Creep – Radiohead


    EDIT (13:46):
    Caspita! Devo ricordarmi di non cancellare frasi a vanvera, di rileggere sempre quello che scrivo e di non fidarmi dello spell checker di Blogger.com…
    Scusate per gli esiziali refusi. Spero di aver rimediato a tutti.

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  • …

    11 agosto 2007
    Senza categoria
    Nella mia camera scarsamente illuminata ascolto Tom Waits. Una delle poche certezze che mi restano. E’ un periodo strano, mi sento ripiombare in quello stato di insicurezza che ha caratterizzato la mia adolescenza e sento di perdere lentamente quel poco di contatto con la realtà che avevo faticosamente conquistato negli ultimi anni, come se tutto intorno si sgretolasse inesorabilmente. Avverto in modo opprimente lo scorrere del tempo, la necessità di fare qualcosa che dia un senso a tutto, l’urgenza di risposte. Sembra che ogni cosa vada per il verso sbagliato e non riesco ad avere alcuna influenza sugli eventi, come se fossi l’impotente timoniere di una nave che si trova impelagata in una tempesta che la sbatte da una parte all’altra.

    Listening to:
    Red shoes by the drugstore – Tom Waits

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  • Desiderando

    10 agosto 2007
    Senza categoria
    Stanotte dovrebbero cadere le stelle. Io le avrei guardate volentieri, se non fosse che stamattina mi sono svegliata e il cielo era praticamente bianco; un uniforme tappeto di nuvole. Adesso è migliorato un po’, ma non c’è da illudersi troppo. Peccato. Avrei tanti e tali di quei desideri in sospeso…o forse no, non così tanti, per lo meno non tutti ugualmente importanti ed urgenti.

    Sul Venerdì de La Repubblica di oggi il mio oroscopo settimanale promette a breve un incontro epocale ed io, benché non creda agli oroscopi, mi chiedo se potrebbe trattarsi di un rincontro, nel qual caso sarei felicissima di abdicare al mio scetticismo nei confronti dell’astrologia, ma ancora una volta non mi faccio illusioni. Inoltre, la previsione mi suggerisce anche di eliminare i “rami secchi”, il che potrebbe sottintendere l’esatto contrario di ciò che io vorrei leggere tra le righe…


    Listening to:
    Galapagos – The Smashing Pumpkins

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  • Accordi

    8 agosto 2007
    Riflessioni

    Malgrado tutto, ho questa stupida abitudine di congetturare sulle coincidenze e di credere che stiano lì a significare qualcosa in un disegno ben preciso. Forse perché sono ingenua e mi riesce difficile pensare a un destino beffardo al punto tale da illuderci invano. Credo in un’architettura universale molto simile alla musica, all’armonia e al contrappunto, in cui i rapporti tra gli esseri umani sono governati da leggi che mirano a una combinazione piacevole delle persone, non alla disarmonia e solo sporadicamente alla dissonanza. Credo che le coincidenze siano il segnale per riconoscersi e combinarsi per formare armonici perfetti. E lo credo nonostante tutto ciò manchi di evidenza, lo credo benché tutte le prove che ho raccolto siano apparentemente avverse alla mia tesi.

    Listening to:
    Meravigliandomi del mondo – Luca Madonia e Carmen Consoli

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  • Backwards

    7 agosto 2007
    Senza categoria
    Un’accozzaglia indefinita di colori, contorni che non sono più delineati, una patina di polvere a ricoprire e complicare il processo di decifrazione di un’immagine sempre più pallida, seppellita negli anditi più remoti della memoria, inutile e dimenticata senza alcuna macerazione interiore. Un’antiestetica appendice recisa senza esitazione. Probabilmente l’oblio ha già portato a termine il proprio lavoro e quella figurina pallida non può beneficiare neppure dell’essere sporadicamente accarezzata con la memoria in momenti di particolare nostalgia del passato. E a far da contraltare a tutto ciò, l’idealizzazione e la malinconia di chi da qui, da lontano, sospira ancora…
    Benché mi sia illusa lungamente non sono libera. Ma, mi viene da chiedermi se sbarazzarsi del tutto del passato, per quanto scomodo e ingombrante sia, possa essere una soluzione; e, se anche fosse, una soluzione a cosa? E vorrei davvero risolvere tutto? Perché i tentennamenti che ho avvertito anche nei momenti in cui credevo di aver raggiunto il massimo della risolutezza lasciano intendere ben altro che la volontà di iniziare un cammino che non sia sempre e solo a ritroso.

    Listening to:
    Song 2 – Blur

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  • Anni fa…

    5 agosto 2007
    Senza categoria
    Scrivevo di notte anche allora. Sedevo alla mia scrivania e con una penna colorata tracciavo segni su un foglio bianco, illuminata dalla luce fioca della lampada da tavolo che proiettava un’ombra scura sul muro alle mie spalle. Trascorrevo le notti pensando e trasponendo in parole e frasi ogni cosa. Non ero l’unica. Ma io sbagliavo destinatario. E adesso sbaglio momento, anche se sono certa di non essere l’unica neppure in questo frangente. Il brutto è che ho perso gran parte della spensieratezza e della fiducia che avevo nel passato; mi resta una smorfia leggera a testimonianza dell’amarezza per ciò che è assente e la triste consapevolezza dell’inutilità di qualunque cosa faccia.

    Listening to:
    Out on the weekend – Neil Young

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  • Nostalgia

    4 agosto 2007
    Senza categoria
    Nelle pareti, all’orizzonte, nel profilo del promontorio, nelle stelle che punteggiano il cielo notturno, in ogni alito di vento, nella risacca delle onde, nei lastroni di pietra nera del lungomare, nell’odore di salsedine, nella polvere, negli edifici, nei rimbalzi di un pallone…e mi divora.

    Listening to:
    She’s only happy in the sun – Ben Harper

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